Nuovo dpcm, Lazio zona arancione: nelle case limite di 2 persone, stop spostamenti

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Cristiana Mangani
Nuovo dpcm: cosa si potrà fare nel Lazio in zona arancione

«Tra sette giorni rischiamo l'arancione», così aveva detto l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, qualche giorno fa. E ora, con l'Rt superiore a 1 il passaggio del Lazio in fascia arancione si fa sempre più concreto. Sabato sarà ancora fascia gialla, ma da domenica partiranno le nuove restrizioni previste dall'ultimo dpcm. Il cambio di colore sarà formalizzato solo oggi, con l'ultimo monitoraggio dei dati dell'Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. Entrano direttamente in fascia arancione le regioni che si trovano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto. Negli ultimi mesi il Lazio è sempre rimasto in fascia gialla, fatta eccezione per il periodo natalizio, quando tutta l'Italia era zona rossa. E anche ora Roma e province non saranno sole, rischiano il passaggio il Friuli Venezia-Giulia, la Liguria, la Puglia, l'Umbria, le Marche, il Piemonte e il Trentino Alto Adige.

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Già venerdì scorso l’indice Rt era a 0,98 e ora ha raggiunto 1,1. Questo vorrà dire che da domenica, qualora i dati non cambiassero radicalmente, non si potrà più mangiare al ristorante o sedersi al bar (comunque fino alle 18), mentre resterà la possibilità di comprare il cibo e portarlo via o comunque farselo consegnare a domicilio. I negozi resteranno aperti ma dovranno rispettare tutte le regole anti-contagio, quindi con limitazioni agli ingressi e con l'obbligo di utilizzare la mascherina.

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In base al nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita fuori dalla regione, salvi «gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute». E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. In ambito regionale, poi, è ammesso lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi, «oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». Qualora la mobilità sia limitata al territorio comunale, saranno comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Si potrà andare nelle seconde case solo all'interno della stessa regione.

 

 

 

 

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Preoccupa l'aumento del numero dei positivi. Ieri secondo l’ultimo bollettino regionale su oltre 13 mila tamponi nel Lazio (+475) sono stati 1.612 i nuovi casi (+231). A Roma sono scesi a 700 i contagi giornalieri, contro gli 846 di martedì e i 564 di lunedì. E i decessi sono stati 41, uno in meno rispetto a martedì, mentre i guariti hanno superato quota 100 mila dall’inizio della pandemia. Secondo l’Unità di crisi Covid, «il rapporto tra positivi e tamponi è all’11%, ma se consideriamo anche i test antigenici la percentuale scende al 5%». Diminuiscono i morti e i posti letto occupati in terapia intensiva, mentre aumenta la pressione sulla rete ospedaliera. Per quanto riguarda il vaccino anti-Covid, sono stati somministrati 84.813 vaccini, 7.918 solo nell’ultima giornata dopo l’arrivo della terza fornitura di 52mila flaconi, in gran parte prodotti da Pfizer e, in una quota ridotta, da Moderna.

 

Inoltre è allo studio un piano che prevede un “patentino” per i vaccinati del Lazio. Scaricabile con un clic, sul computer di casa oppure sul cellulare. Le credenziali saranno quelle dello Spid, il «sistema pubblico d’identità digitale» che già permette per esempio di iscriversi e incassare i rimborsi del cashback. Il piano è sul tavolo dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato. Sarà operativo entro metà febbraio: a quel punto chiunque, una volta ottenuta l’immunità, potrà fare il download del proprio attestato, dove verranno segnate date e dosi inoculate. E con quel documento in mano potrebbe essere più facile spostarsi fuori dai confini regionali.
Finora la campagna di somministrazione ha riguardato poche decine di migliaia di persone, anche se il Lazio si mantiene nel blocco di testa delle regioni con più flaconi somministrati. 

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Ultimo aggiornamento: 19:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA