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Super Green pass, obbligo per andare al lavoro? Le regole oggi (si decide il 5 gennaio)

Riguarda 23 milioni di persone

Giovedì 30 Dicembre 2021 di Stefania Piras
Super Green pass per lavorare? Come funziona adesso e cosa cambierebbe

Al lavoro solo se vaccinati o guariti dal Covid-19. Questo è il nodo politico del momento: estendere sì o no l'obbligo di Super Green pass, detto anche Green pass rafforzato, a tutti i lavoratori? La platea riguarda un terzo della popolazione italiana: circa 23 milioni di persone su 60. Quei 23 milioni è un dato complessivo che tiene conto anche di alcune speciali categorie di lavoratori che sono sottoposte per legge all'obbligo vaccinale. Sono i sanitari (medici e infermieri), il personale scolastico e le forze dell'ordine (comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico). Chi rifiuta di vaccinarsi viene sospeso e non riceve la stipendio. 

Ora nel governo si pensa a un passo in più: super Green pass per accedere al luogo di lavoro. Il primo consiglio dei ministri utile per decidere su questo fronte potrebbe essere convocato già il 5 gennaio. Il governo, secondo quanto si apprende, sta studiando come procedere, valutando le complessità nei vari settori. Appare difficile, al momento, distingure per categorie soggettive, come ad esempio tutti i lavoratori della Pa o tutti i privati. Per decidere potrebbero anche essere consultate le parti sociali, sindacati e imprese.

Il ministro della Salute Roberto Speranza e anche il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta sostengono l'estensione del Super Green pass al mondo del lavoro. Al Messaggero Brunetta ha spiegato che «l'opzione del tampone per lavorare non è più sostenibile». Anche il sottosegretario Andrea Costa dice che si andrà in quella direzione. Il fatto che non si sia arrivati ad una quadra sull'obbligo del Super Green pass per tutti i lavoratori «è un punto che certamente ha messo in evidenza posizioni diverse all'interno di questa maggioranza. Confido, però, che nei prossimi giorni il tema verrà certamente riaffrontato e sono convinto che si arriverà a una progressione e a un allargamento del Super Green Pass per alcune categorie di lavoratori», ha detto Costa che, intervenendo a 'Non stop news' su Rtl 102.5, ha aggiunto: «forse ci saranno le condizioni per ampliare addirittura l'obbligo di vaccino per alcune categorie o ampliare l'estensione del Super Green Pass ad alcune categorie di lavoro. Ritengo quello di ieri un primo passo». Chi sta rinunciando al vaccino? Circa 6 milioni di adulti, tra questi sono cospicui i gruppi di 40enni e 50enni. 

Cosa cambierebbe?

Ad oggi è possibile continuare a lavorare anche esibendo il risultato negativo di un tampone antigenico ogni due giorni o molecolare ogni tre giorni (è il Green pass base). La ratio finora è stata quella di collegare l'attività lavorativa a un pass di tipo sanitario: lavoro e posso lavorare in un ambiente con altre persone se sono sicuro di non essere contagiato e contagioso. Se si elimina questa possibilità vuol dire che per lavorare bisognerà esibire un pass di tipo vaccinale che altro non è che il Super Green pass: lavoro se sono guarito (e dopo sei mesi richiamo l'immunità con un vaccino) oppure se sono vaccinato e quindi anche se mi contagio rischio meno (e faccio rischiare meno anche colleghi e persone con cui lavoro). Sarebbe una decisione che va di pari passo con l'allentamento della quarantena per chi è immunizzato con il richiamo (terza dose a distanza di quattro mesi).  

Il super Green pass serve già (anche solo per bere un caffè)

Ad oggi il Green pass rafforzato derivante da guarigione o vaccino serve per fare e accedere a un'enorme quantità di servizi e luoghi. Serve per andare nei bar e nei ristoranti al chiuso, per frequentare cinema e teatri, per andare allo stadio o seguire eventi sportivi in un palazzetto, per partecipare a cerimonie pubbliche. Tra una decina di giorni (dal 10 gennaio) l'obbligo di Green pass rafforzato sarà ulteriormente esteso: negli alberghi, ai matrimoni, per fiere e congressi, ristoranti anche all'aperto, piscine impianti di risalita in montagna. Diventa obbligatorio anche per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. 

Ultimo aggiornamento: 17:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA