Il fratello di Peppino Impastato caccia i parlamentari M5S dal corteo: «Governate con i fascisti»

I parlamentari del M5s Piera Aiello (prima da sinistra) e Mario Giarrusso in una foto postata su Facebook dalla stessa ex testimone giustizia, ora eletta alla Camera nelle file del movimento 5 stelle
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​«Governate con i fascisti», e per questo Giovanni Impastato, il fratello di Peppino ucciso dalla mafia, ha cacciato i parlamentari M5S dal corteo lunghissimo formato da circa diecimila persone radunatesi al cimitero di Palermo dove è sepolto il militante di Democrazia Proletaria ucciso a 41 anni. «Sono al governo con i fascisti e lì tra noi non potevano starci», dice Giovanni Impastato. Ed è per questo che, dopo averli visti, si è avvicinato e ha detto loro, senza mezzi termini, che dovevano andarsene.
 
 

«Prima gliel'ho chiesto, poi li ho proprio buttati fuori di peso», spiega. Poco prima aveva saputo che il gruppetto di esponenti 5Stelle era andato al cimitero in cui è sepolto Peppino, il giovane che, da Radio Aut, sfidava il boss di Cinisi Tano Badalamenti, «Tano Seduto» lo chiamava sfottente.

«Sono venuti con le telecamere, sono andati al cimitero per farsi fotografare. È scandaloso», racconta. Così dopo aver chiesto al gruppetto di allontanarsi, Impastato ha chiamato la Digos, che gli ha risposto di non poter intervenire. «A quel punto li ho buttati fuori di peso perché il nostro è un corteo molto politicizzato e non si dovevano presentare», racconta.



Con gli attivisti c'erano la deputata del M5s Piera Aiello, ex testimone di giustizia, il sen. Michele Giarrusso, entrambi componenti dell'Antimafia, e la deputata regionale Roberta Schillaci. «Mi spiace per Piera Aiello, che è una donna coraggiosa e con una storia alle spalle - dice Impastato - ma non dovrebbe farsi strumentalizzare da questi farabutti». Della coerenza Peppino Impastato aveva fatto una religione. «Mio fratello era un comunista, che c'entrano con lui gli alleati dei fascisti?», ripete Giovanni. Peppino venne ucciso il 9 maggio '78. Il corteo in sua memoria ieri è partito dalla sede di Radio Aut a Terrasini ed è arrivato alla Casa memoria intitolata al militante di Democrazia proletaria e alla madre Felicia, una donna che si è battuta tutta la vita per conoscere gli assassini del figlio. Felicia è morta nel 2004, due anni dopo la condanna all'ergastolo del boss Tano Badalamenti come mandante dell'omicidio.
Venerdì 10 Maggio 2019, 19:32 - Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 12:41
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5 di 39 commenti presenti
2019-05-12 08:29:30
Parla pure il fratello di Parascandolo... stiamo messi sempre meglio!
2019-05-12 08:26:11
Cari spettatori di Tele Mergellina, per presentare il numero che segue non ci sono parole. Ve lo ricordate il batterista Parascandolo, quello che accompagnò nella sua tournée in Puglia, Campania e Basilicata il famosissimo cantante Gennarino Savastano? Indovinate chi abbiamo l'onore e il piacere di avere stasera qui in studio? Il fratello di Parascandolo! Un applauso
2019-05-11 17:52:35
Non sono d'accordo, i 5 stelle sono stato costretti a governare con la lega per colpa di tutti quelli, compreso lui credo, che hanno ostacolato il cambiamento votando PD e non dando quindi ai 5 stelle il 50%+1.
2019-05-12 11:05:44
Lo sport nazionale non è il calcio ma la ricerca del capro espiatorio. Se i 5S volevano raggiungere il 50%+1 non facevano il governo con la lega ma chiedevano a Mattarella di indire nuove elezioni così evitavano di aiutare la lega a superarli. Purtroppo politicamente sono dei dilettanti allo sbaraglio e non hanno saputo prevedere e quindi ora ne pagano le conseguenze.
2019-05-11 13:55:26
Vietato vietare, ma le cose lecite. I familiari di Inpastato hanno il diritto di escludere dalla partecipazione al ricordo del loro congiunto ucciso barbaramente Chi favorisce opppure é persino correo di presunti rei (criminalita', fascismo ed apologia sono reati, come le istigazioni, partecipazioni ad odio razzumiale, eccetera).

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