Green pass, obbligo a lavoro: nuovo decreto in settimana per ristoranti, palestre e statali. Nodo sanzioni

Domenica 12 Settembre 2021 di Mario Landi
Green pass, obbligo a lavoro: nuovo decreto in settimana per ristoranti, palestre e statali. Nodo sanzioni

ROMA Senza strappi e un passo alla volta, il Green pass si appresta a diventare l’unico strumento per una vita normale, o quasi. In settimana è previsto un nuovo consiglio dei ministri che dovrebbe essere preceduto da una riunione della cabina di regia che dovrebbe definire le proposte che potrebbero finire in un nuovo decreto. L’orientamento dell’esecutivo è quello di ampliare, in maniera graduale, la platea soggetta ad obbligo in modo da spingere alle vaccinazioni.

 

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Green pass, verso il nuovo decreto: le categorie interessate

 

Obiettivo principale del nuovo decreto è quello di estendere ai dipendenti pubblici anche se il perimetro di applicazione non è ancora chiaro. Nella categoria potrebbero entrare anche i dipendenti delle società miste e le forze dell’ordine. Da chiarire anche il nodo delle sanzioni. Altre categorie che potrebbero essere incluse nell’obbligo del Green pass sono quelle dei ristoratori e delle palestre. In questi casi anche per i gestori di ristoranti e palestre scatteranno gli obblighi previsti per i clienti.

 

 

 

Da quando cambiano le regole

Il nuovo giro di vite che potrebbero scattare già in settimana, serve anche a dare l’ultima spinta alla campagna vaccinale che langue con milioni di ultra cinquantenni che non hanno fatto neppure la prima dose.  La campagna elettorale amministrativa in corso, e le conseguenti polemiche tra i partiti, ha sinora frenato l’estensione del  Green pass. Le resistenze più forti da parte della Lega di Matteo Salvini che però deve vedersela con la pattuglia di governatori del Carroccio e l’ala governista guidata da Giancarlo Giorgetti. In sintonia con l’esecutivo sono il Pd e il M5S.

 

 

Le reazioni

Esplicito il commento dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte: «Il momento è complicato, perché se non terminiamo la campagna vaccinale, rischiamo di perdere il tempo e rischiamo che la ripartenza sia compromessa. E tutti abbiamo sofferto tanto, sul piano sociale, psicologico ed economico. Dobbiamo fare in modo di completare la campagna vaccinale - continua Conte - e per farlo dobbiamo predisporci con un grande senso di responsabilità anche rispetto all'uso del green pass: è lo strumento a disposizione per affrontare in modo più intelligente il completamento della campagna vaccinale».

Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 07:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA