Monza, terrorismo, espulso tunisino: «Era pronto a gesto eclatante»

Un cittadino tunisino di 41 anni, già residente a Vimercate ( Monza/Brianza), è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato. Lo straniero, già espulso nel 2015, il 24 giugno scorso era stato individuato mentre cercava di rientrare in Italia via mare ed è stato bloccato a Linosa. Poi è stato arrestato dovendo scontare una condanna per furto e droga. Scarcerato, è stato espulso. Con questa espulsione, la ventiseiesima del 2018, sono 263 le persone gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulse con accompagnamento nel proprio Paese, dall'1 gennaio 2015 ad oggi. Il tunisino era finito nel mirino delle Forze di polizia per i contatti avuti con un suo connazionale foreign fighter, localizzato in Siria, nonché per aver esternato sentimenti di odio nei confronti dell'Italia e per la sua disponibilità a compiere un «gesto eclatante».

Sulla base di queste informazioni, lo straniero era già stato espulso nel 2015 con un provvedimento del ministro dell'Interno per motivi di sicurezza dello Stato. Il 24 giugno scorso, spiega il Viminale, «è stato individuato nel tentativo di rientrare in Italia dalla frontiera di Linosa (Agrigento) insieme ad altri migranti tra cui un altro cittadino tunisino anch'egli precedentemente espulso per motivi di sicurezza nazionale. In questa occasione è stato subito individuato e arrestato dovendo anche scontare una pena di 7 mesi e 28 giorni per furto aggravato e produzione di sostanze stupefacenti». Appena scarcerato, lo straniero è stato accompagnato presso il Centro per rimpatri di Torino e quindi rimpatriato, con accompagnamento nel proprio Paese, con un volo decollato dalla frontiera aerea di Palermo con un volo diretto ad Hammamet.
Martedì 6 Marzo 2018, 12:55 - Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 12:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP