Chiesto il dissequestro della discoteca "Blue Moon" di Ponza, decisione entro venerdì

Mercoledì 12 Agosto 2020

Il Gip del Tribunale di Cassino -  Domenico di Croce - dovrà decidere, entro venerdì, se convalidare o meno il sequestro della  discoteca "Blue Moon"  sul porto di Ponza. La società Blue Moon - tramite il difensore di fiducia  Vincenzo Macari - ha avanzato questa mattina una  memoria difensiva proponendo una ricostruzione diametralmente opposta rispetto a quella fornita dagli inquirenti.

«Il sequestro chiesto dal pubblico ministero   Alfredo Mattei - ed eseguito dai Carabinieri di Ponza - fonderebbe su asserite violazioni delle normative anti-Covid19. In buona sostanza il locale isolano, pur avendo licenza per attività di ristorazione - a detta degli inquirenti - pare offrisse agli astanti attività di vero e proprio intrattenimento notturno-discoteca.» - spiega l'avvocato.

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Oggi i titolari dell’attività, per il tramite del proprio legale, hanno formalizzato una richiesta di non convalida del sequestro e, in subordine, comunque richiesta di dissequestro che  possa consentire di concludere le attività della bella stagione: a supporto dell’istanza, una corposa mole di documentazione ed autorizzazioni ottenute proprio dai vari uffici del Comune di Ponza. «Non soltanto: pare che detta attività di intrattenimento notturno fosse autorizzata anche dall’Arpa Lazio, e dalla documentazione emergerebbe finanche che i titolari del Blue Moon si erano rivolti ad una società di security per garantire il rispetto delle normative anti-covid. A cagione delle proprie ragioni gli indagati hanno altresì evidenziato che l’ordinanza posta a base della attività degli inquirenti è stata sostanzialmente abrogata da una successiva ordinanza emessa dal Comune di Ponza  Il rischio è che oltre 15 dipendenti possano restare senza lavoro».

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 10:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA