Ravanusa, piazza gremita per i funerali delle vittime. Arcivescovo: «Samuele era già uno di noi»

Venerdì 17 Dicembre 2021
Ravanusa, i funerali delle vittime: piazza gremita, presenti Musumeci e il ministro Giovannini

Una folla di persone si è radunata oggi pomeriggio, in piazza Primo Maggio, nella chiesa Madre di Ravanusa (Agrigento), per dare l'ultimo saluto alle nove vittime del crollo della palazzina di via Trilussa avvenuto sabato scorso. Le bare, portate a spalla, sono state disposte sul sagrato della chiesa, a pochi metri dal luogo dell'esplosione. A celebrare i funerali di Stato delle nove vittime, dieci se si considera anche il piccolo Samuele ancora nel grembo della mamma, è stato l'arcivescovo di Agrigento monsignor Alessandro Damiano. Presenti, fra gli altri, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci

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Arcivescovo: «Samuele era a pieno titolo uno di noi»

«Si è fatto buio nelle vite delle vittime, delle loro famiglie, di Ravanusa e di Campobello di Licata dove abitavano Selene e Giuseppe e dove sarebbe arrivato il piccolo Samuele che non ha fatto in tempo a nascere, ma che era a pieno titolo uno di noi». Lo ha detto l'arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano che sta officiando, in piazza Primo Maggio, i funerali solenni delle vittime della strage di via Trilussa a Ravanusa riferendosi al bimbo in grembo alla donna morta col maruto a causa dell'esplosione di gas. «Che senso ha tutto questo? Me lo chiedo insieme a voi - prosegue monsignor Damiano -. Una tragedia che forse una maggiore prudenza e attenzione avrebbe potuto evitare. Da questa, come da tante tragedie della storia, dobbiamo rialzarci. Lo dobbiamo in particolare per quella creatura che ha visto la luce della resurrezione senza vedere la luce di questo mondo».

 

Ad ascoltare l'omelia dell'arcivescovo, in silenzio, alcuni abbracciati e coperti da un manto di lana, i familiari delle 10 vittime. I feretri sono stati sistemati, fra lo straziante e disperato pianto dei familiari, in piazza Primo Maggio dove il silenzio è surreale. Schierati, in alta uniforme, ai piedi dell'ingresso della chiesa Madre, tutte le forze dell'ordine. Nelle prime file, indossando la fascia tricolore, ci sono tutti i sindaci dell'Agrigentino. Su uno dei balconi che si affaccia sulla piazza, uno striscione con la scritta: «Dio vi accolga fra le sue braccia - io sono la resurrezione e la vita, chi crede in me, anche se muore, vivrà». Ad assistere alla cerimonia funebre, in divisa e indossando gli stessi caschi utilizzati nei giorni di soccorso e ricerche, decine di vigili del fuoco. Al bordo della piazza anche un camion dei pompieri.

Sindaco: «Non dimenticheremo chi è morto»

«Non dimenticheremo chi ha perso la vita nel posto che riteniamo il piu sicuro: la casa. Non dimenticheremo». Lo ha detto il sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo, ricordando i nomi e tratti di vita delle 9 vittime della strage di via Trilussa a Ravanusa, durante i funerali in piazza Primo Maggio. «Grazie signor prefetto, grazie alla Protezione civile, ai vigili del fuoco, ai carabinieri, grazie ai volontari, agli infermieri e agli psicologi - ha detto commosso - Noi non dimenticheremo signor ministro, signor presidente della Regione. Sappiamo che non verremo abbandonati, ma si apra oggi il libro della concretezza per le decine e decine di sfollati».

In piazza sono pronti a levarsi in volo decine di palloncini bianchi e azzurri, alcuni a forma di cuore, in memoria di Samuele. «Non fermiamoci al materiale perchè tutto, con uno scoppio, viene distrutto. La casa eè vuota, le bambine piangono, ma con Cristo tutto diventa piu sopportabile. Il mio Peppe non è in quella bara perche lui vivrà per sempre», ha detto Eliana, moglie di Giuseppe Carmina il pittore di 33 anni (una delle due ultime vittime estratte dalla montagna di macerie di via Trilussa). Eliana è cognata di suor Agata che dal convento di Torino è subito tornata a Ravanusa dove ha atteso, piangendo e pregando, che i corpi del padre e del fratello Giuseppe venissero estratti dal garage dove si trovavano e sul quale sono crollati 4 solai.

Ultimo aggiornamento: 19:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA