Treni e autobus cancellati, 1.000 le corse soppresse. Ecco il piano delle Ferrovie per limitare i disagi

Lunedì 10 Gennaio 2022 di Roberta Amoruso
Trasporti, sono già 1.000 i treni cancellati. Il piano delle Ferrovie per limitare i disagi

La tempesta dei contagi Omicron travolge anche i trasporti. Troppi capotreno, macchinisti e controllori contagiati. Ma anche tra gli autisti di autobus e pullman la situazione è di emergenza. Così salgono a 900 in tutto i treni coinvolti da oggi tra cancellazioni e riprogrammazioni in tutta Italia tra Trenitalia (550 al giorno) e Trenord (350). Un bilancio pesante che tiene conto solo dei treni regionali. Aggiungendo il conto dei convogli ad Alta velocità si può arrivare a sfiorare quota 1.000. Ma il conto è ancora provvisorio. Sono 27 le corse cancellate da Italo.

Ancora da definire quelle a carico delle Frecce di Trenitalia, ma potrebbero essere svariate decine, di sicuro una trentina su oltre 230, salvaguardando la regolarità degli Intercity. Anche perché la conta dei certificati medici e delle quarantene che sta stringendo in una tenaglia l’intero sistema produttivo italiano rischia di esplodere nei prossimi giorni. Tanto da far temere il peggio per i pendolari e gli studenti. Per la verità, Trenitalia assicura che i 385 bus sostitutivi attivati per tempo con tanto di riprogrammazione concordata con le Regioni per ridurre a 180 le cancellazioni dei treni regionali garantiranno la regolarità dei trasferimenti proprio di studenti e lavoratori. 

Ma il rischio che la ripartenza post-festività natalizie avvenga nel caos anche per imprese e fabbriche che attendono oggi i lavoratori, è davvero alto. Se non altro per l’imprevedibilità del virus. Ecco perché Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, chiede al governo di intervenire con un piano di emergenza. A chiedere garanzie è anche il Codacons: «Un servizio pubblico indispensabile va garantito anche in presenza di una crescita dei contagi e indipendentemente dalla flessione della domanda da parte dei passeggeri».

Da parte sua, Assoutenti chiede al commissario straordinario Francesco Figliuolo, al ministro della Salute Roberto Speranza e al premier Mario Draghi, di «intervenire per garantire la continuità dei trasporti pubblici locali, convocando le società ferroviarie, quelle che gestiscono il trasporto pubblico locale e le associazioni dei consumatori, allo scopo di studiare misure urgenti a garanzia degli utenti, disponendo il ricorso ai militari dell’Esercito per sostituire i macchinisti e gli autisti che si sono ammalati o sono in quarantena, in modo da assicurare la continuità del trasporto pubblico locale».

Anche perché, aggiunge, «la situazione che potrebbe peggiorare nei prossimi giorni e determinare la paralisi nella circolazione di treni, autobus, metro e tram con effetti devastanti per il paese e danni per miliardi all’economia». Come detto, sono circa 550 le riprogrammazioni giornaliere medie del gruppo Fs fino al 14 gennaio solo per le tratte regionali. La riduzione è pari al 9% delle corse ferroviarie ma scende a un 3% effettivo (si riducono a 180 le tratte soppresse), spiega il gruppo, se consideriamo le 387 autosostituzioni (pullman e bus sostitutivi). Per sabato 15 gennaio, invece, lo stop salirà al 4%. 

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E dunque chi si mette in viaggio fa bene a controllare sul sito Trenitalia se il suo treno è coinvolto da cambiamenti. Nel Lazio, per esempio sono previsti 31 treni cancellati e riprogrammati dal 9 al 16 gennaio. Tra le tratte più coinvolte i collegamenti tra Roma Termini e l’Aeroporto di Fiumicino, Roma Tiburtina-Velletri e Velletri-Ciampino, Ladispoli-Cerveteri e Ponte Galeria, Colleferro-Segni-Paliano e Roma Tuscolana e Sulmona-Tiburtina. Ma sale a 124 il numero delle riprogrammazioni nella giornata del 15 gennaio (soprattutto tra Termini e l’Aeroporto di Fiumicino).

Poi ci sono gli interventi previsti da Trenord, con la soppressione totale o parziale di circa 350 corse sulle oltre 2.170 programmate (la riduzione diurna è del 12%). Coinvolte la linea Saronno-Milano-Lodi, la Mariano Comense-Milano Passante-Milano Rogoredo, la Saronno-Seregno-Albairate. la Rho-Milano-Como-Chivasso. Quasi dimezzate le corse del Malpensa Express. Allarme anche per le Autolinee Toscane, che gestisce il trasporto pubblico locale nella regione: 632 autisti su 4.000 rimarranno a casa. Preoccupano Firenze, Lucca, Siena e Massa Carrara. Mentre l’Atac di Roma fa sapere che al momento, non sono previste criticità.

Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA