Willy, il «Brasiliano» respinto ai funerali si sfoga: «Conte lì per lucrare, non io»

Domenica 13 Settembre 2020
Willy, il 'Brasiliano': «Il lucratore è Conte, non io. Cercheranno sempre di etichettarmi»

Dopo le polemiche di ieri, prima del funerale di Willy Monteiro Duarte a Paliano, Massimiliano Minnocci, alias 'Il Brasiliano', torna a commentare l'accaduto. E lo fa in un video in diretta con i follower, in cui respinge le accuse di voler cercare visibilità: «Non sono un lucratore, ero lì per portare un mazzo di fiori al povero Willy, che mi seguiva sui social. Lo dimostrano alcuni screenshot che mi hanno mandato personalmente alcuni amici, che mi avevano chiesto di dedicargli un pensiero». 



«Mi hanno allontanato quando è arrivato Conte, l'unico lucratore qui è lui che viene al funerale a pochi giorni dalle elezioni. Io non ho bisogno di lucrare, ho sempre aiutato gli altri, ad esempio durante il lockdown ho dato da mangiare alle persone povere della mia borgata» - le parole del Brasiliano - «I ragazzi della Digos ormai mi conoscono, uno di loro mi ha allontanato ma ha preso i fiori per portarli a Willy. Oggi hanno provato a provocarmi perché sanno che basta poco, ma da mesi sto cercando di cambiare».
 

 

Il Brasiliano ce l'ha anche con la stampa: «Cercano sempre di darmi un'etichetta per poter vendere più copie. Prima ero il neofascista, ma ho ripulito tutti i tatuaggi fascisti che avevo. E allora mi definiscono ultrà della Roma perché attira di più». Poi arriva anche un attacco ai follower: «Sono quasi tentato di allontanarmi dai social, qui leggo sempre tanti insulti e tanti attacchi che poi per strada nessuno ha il coraggio di fare. Sono un imprenditore e sto cercando di non ripetere più gli stessi errori, ma c'è qualcuno che vorrebbe farmici cascare».

Ultimo aggiornamento: 18:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA