Le fake news della guerra: dalle immagini modificate alla propaganda filorussa dei No vax

Mercoledì 2 Marzo 2022
Le fake news della guerra: dalle immagini modificate alla propaganda filorussa dei No vax

Nell’ambito delle attività di ricerca e monitoraggio del Web e dei social media in merito alla crisi Russia-Ucraina, emergono evidenti indicazioni, sin dall’inizio del conflitto, circa l’ampia diffusione di fake news volte a distorcere la realtà degli eventi sul campo, al fine di nascondere insuccessi, enfatizzare azioni dall’una o dall’altra parte e orientare l’opinione pubblica rispettivamente a favore della Russia o dell’Ucraina.

 

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La guerra delle fake news

Su un account social riconducibile ad ambienti filo russi ad esempio, in data 2 marzo 2022, sono stati messi a confronto due video identici, evidenziando che uno risalirebbe al 2019 inerente la tecnologia militare ucraina, l’altro video, pubblicato in questi ultimi giorni, mira a mostrare la cattura di mezzi tecnologici militari russi da parte dell’Ucraina. L’unica differenza nei due video è la bandiera ucraina, la quale nel primo video è apposta sul mezzo militare, mentre nel secondo è sostituita da una “Z” per indicare l’appartenenza del veicolo all’esercito russo. Nel commento viene evidenziata la strategia mediatica ucraina per enfatizzare i successi delle proprie FF.AA. a discapito dei russi.

 

Le tecniche

Medesima tecnica nelle immagini manipolate dagli account supporters dell’una o dell’altra parte con sovrapposizione di sigle che riconducono agli eserciti nemici è riscontrabile nelle foto sotto riportate. Allo stesso modo la TV di stato bielorussa ha presentato l’esplosione in piazza della Libertà del 1 marzo 2022 a Kharkiv come una provocazione dei nazisti ucraini, mentre il missile che ha colpito l’edificio non sarebbe in dotazione all’esercito ucraino.

Ulteriore esempio della diffusione di campagne mediatiche di disinformazione da entrambe le parti contendenti, è rappresentato da un tweet del 1 marzo 2022 in cui viene dichiarata la distruzione di un convoglio militare russo nella regione di Mykolaiv costituito da 800 veicoli, senza alcuna prova evidente della consistenza della colonna, né della sua distruzione.

 

 

 

I No vax e la propaganda filorussa

Ripercussioni delle campagne mediatiche pro-Russia, sono emerse anche sui canali Telegram in lingua italiana di attivisti no-vax, no-pass, etc. i quali, dall’inizio del conflitto in poi, hanno sostituito i contenuti delle loro proteste con messaggi e immagini della propaganda filo russa, traducendola in lingua italiana, a sostegno del presidente Vladimir Putin.

Uno dei canali principalmente coinvolti nella disinformazione pro-Russia risulta essere “THE STORM Q17”, https://t.me/TheStormQ17, originariamente pro-Trump, con più di 61.000 iscritti e militante nella nota campagna QAnon. Stesse strategia disinformativa è stata riscontrata sul noto canale V_V e i canali ad esso affiliati, che diffonde messaggi di propaganda filo-russa alternandoli alla tematica di riferimento no-vax e anti-dittatura sanitaria.

 

Ultimo aggiornamento: 17:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA