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Guerra in Ucraina, decine di razzi russi su Nikopol: uccisi 11 civili, 23 i feriti. Kiev: «Attaccati quartieri residenziali»

Mercoledì 10 Agosto 2022
Guerra in Ucraina, decine di razzi russi su Nikopol: uccisi 11 civili, 23 i feriti. Kiev: «Attaccati quartieri residenziali»

Decine di razzi katiuscia hanno martellato per tutta la notte il distretto di Nikopol (Dnipropetrovsk), dove sorge la centrale nucleare di Zaporizhia, causando almeno 11 morti e 13 feriti. Lo denunciano le autorità locali dell'Ucraina, secondo cui sono stati «lanciati 80 razzi contro quartieri residenziali», come riportano i media ucraini. «Il nemico ha lanciato un attacco deliberato e subdolo mentre le persone dormivano nelle loro case - ha scritto su Telegram il governatore della regione, Valentyn Reznichenko - Sono finite sotto il fuoco Marhanets e Myrove».

Alta tensione a Zaporizhia

La Russia fa appello al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, perché si attivi al fine di rendere possibile una visita degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhia, nel sud dell' Ucraina, controllata dai russi, che le forze di Kiev e quelle di Mosca si accusano a vicenda di bombardare. Guterres «non solo deve parlare in questo senso, ma deve fare in modo che questa visita avvenga», ha affermato Igor Vishnevetsky, vice direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo sulle armi del ministero degli Esteri russo. Lo riferisce la Tass. Mosca ha detto di avere fatto «tutto il necessario» perché la visita avvenga, ma accusa Kiev di averla finora impedita.

Terzo corpo d'armata russo

Per rafforzare l'offensiva nel Donbass e le difese contro i previsti contrattacchi ucraini nel Sud, la Russia ha messo insieme una nuova importante formazione di forze di terra, il terzo Corpo d'armata, con sede nell'oblast di Nizhny Novgorod a est di Mosca. Lo afferma in un tweet il report aggiornato di intelligence del Ministero della Difesa britannico. La Russia probabilmente prevede di mettere sul campo battaglioni di «volontari» di nuova formazione, che provengono da tutto il Paese, spiega il rapporto. I politici regionali russi hanno confermato che a potenziali reclute vengono offerti bonus in denaro per combattere in Ucraina. L'assunzione è aperta a uomini fino a 50 anni e con solo istruzione di scuola media. Un corpo d'armata russo è di solito composto da 15-20.000 soldati, ma probabilmente sarà difficile per Mosca arrivare a formare battaglioni di questa entità dati i livelli molto limitati di entusiasmo popolare per il volontariato per il combattimento in Ucraina. E' improbabile - secondo il report - che l'effetto di queste forze militari sia decisivo per la campagna.

Intanto la guerra in Ucraina è arrivata fino in Crimea e nel cuore della difesa russa nella penisola. Un'importante base aerea, ponte per le attività della flotta di Vladimir Putin nel Mar Nero, è stata danneggiata da diverse esplosioni, alcune delle quali molto potenti, che sono state avvertite a decine di chilometri di distanza. Provocando anche un morto e sette feriti, tra cui due bambini. Per Mosca si è trattato di un semplice incidente in un deposito di munizioni.

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Crimea, esplosioni in un aerodromo: cosa sappiamo

Una tranquilla giornata sulle spiagge della Crimea affollate di turisti russi è stata così interrotta bruscamente da una serie di esplosioni, secondo i testimoni almeno 12, avvertite nel distretto di Saki, nei pressi di un aerodromo militare russo. Imponenti colonne di fumo nero sono state immortalate dai video diffusi sui social dai bagnanti in fuga. Dopo le prime frammentarie notizie diffuse dai funzionari filorussi locali, il ministero della Difesa di Mosca ha comunicato che le esplosioni si sono verificate in un deposito di munizioni nell'area della base militare situata vicino al villaggio di Novofedorovka, utilizzata anche per gli aerei della Marina. E che non si è trattato di un attacco deliberato, quanto piuttosto di un incidente, provocato dall'esplosione di alcune munizioni, è stato puntualizzato nella nota, senza tuttavia chiarire la causa delle detonazioni.

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Il report: un morto

Una persona è morta a causa delle esplosioni all'aerodromo militare di Saki in Crimea. Lo ha detto il capo dell'amministrazione russa in Crimea, Sergey Aksyonov, citato dall'agenzia stampa Tass. In precedenza il ministero della Salute della Crimea aveva riferito di 5 feriti.

La rivendicazione Ucraina e poi la smentita

A Kiev la versione ufficiale, affidata al ministero della Difesa, è che «non si conoscono le cause dell'incendio nel territorio dell'aeroporto Saki». Ma un alto funzionario militare ha detto al New York Times che si è trattato di un attacco per colpire «una base aerea da cui partivano regolarmente aerei per colpire le nostre truppe nel teatro meridionale». Poco dopo è arrivato il tweet del consigliere presidenziale Podolyak, che è suonato come una rivendicazione di fatto. «Il futuro della Crimea sarà quello di essere una perla del Mar Nero, un parco nazionale con una natura unica e una località turistica mondiale. Non una base militare per terroristi», ha scritto l'uomo più fidato di Zelensky. Concludendo il messaggio con un avvertimento al nemico: «Questo è solo l'inizio».

Il rischio escalation

Se fosse realmente un raid ucraino, si tratterebbe di una significativa escalation nel conflitto e un primo attacco in grande stile su un territorio considerato sacro per Putin, diventato parte integrante alla Russia dopo l'annessione del 2014. Il mese scorso un piccolo ordigno portato da un drone era esploso nel quartier generale della flotta russa del Mar Nero nel porto di Sebastopoli, ferendo sei persone ma provocando pochi danni, ed in quel caso gli ucraini avevano negato la loro responsabilità. Ben diverso invece è l'impatto di un attacco alla base aerea di Saky, che tra l'altro si trova a circa 200 chilometri dietro le linee del fronte nel sud dell'Ucraina. Suggerendo che gli ucraini possano aver impiegato armi potenti e precise.

Le ultime dal Donbass

Indebolire le difese nemiche in Crimea sarebbe funzionale a Kiev per consolidare la controffensiva su Kherson, mentre i russi restano concentrati nel Donbass dove continuano a guadagnare terreno seppur con lentezza: solo 10 km in un mese, secondo l'intelligence britannica. In questo quadro Mosca, per migliorare la sorveglianza sui propri obiettivi militari e sui movimenti delle truppe ucraine, potrebbe ricorrere ad un satellite iraniano, il Khayyam, appena mandato in orbita dal Kazakhstan. Teheran ha assicurato che il satellite rimarrà sempre sotto il suo controllo per scopi civili, ma secondo diversi 007 occidentali citati dal Washington Post la Russia «pianifica di utilizzare il satellite per diversi mesi o più» per assistere i suoi sforzi bellici prima di consentire all'Iran di prenderne il controllo.

Ultimo aggiornamento: 15:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA