Spia russa, Gb a Onu: «Attacco su suolo britannico, violata la Carta»

Una «violazione dell'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite», un «attacco sul suolo inglese». Così l'ambasciatore britannico all'Onu, Jonatan Allen in una riunione del Consiglio di Sicurezza sull'ex spia russa avvelenata. «C'erano due opzioni: o è stato un attacco diretto della Russia al mio paese oppure Mosca ha perso il controllo dell'agente nervino. Ma non c'è stata una spiegazione credibile su questa seconda opzione e non c'è altra conclusione se non che la Russia è responsabile del tentato omicidio».

L'ambasciatore britannico all'Onu Jonatan Allen ha annunciato durante una riunione del consiglio di sicurezza dell'Onu che il governo di Londra ha chiesto all' Opac di «verificare in modo indipendente» la sua conclusione che un agente nervino è stato usato da Mosca nel tentativo di avvelenare un'ex spia russa. «Non è un crimine comune, ma un uso illegale della forza, una violazione della Carta Onu, la base per l'ordine internazionale».

Gli Stati Uniti sono «assolutamente solidali con la Gran Bretagna», e ritengono che «Mosca sia responsabile» del tentato attentato all'ex spia russa a Salisbury. Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. «La Russia deve cooperare con l'indagine britannica», ha aggiunto. L'ambasciatrice Usa all'Onu ha poi precisato che «è in gioco la credibilità del Consiglio di Sicurezza se la Russia non verrà considerata responsabile per le sue azioni».
Mercoledì 14 Marzo 2018, 21:11 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 21:47
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