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Ucraina, allarme negli ecoparchi: «Proviamo ancora a salvare animali»

Venerdì 8 Aprile 2022
Ucraina, allarme negli ecoparchi: «Proviamo ancora a salvare animali»

Diverse specie animali come tigri, leoni e orsi dell'ecoparco di Kharkiv verranno soppressi perchè difficili da trasportare in uno scenario ostico come quello del conflitto russo-ucraino. La decisione, come riporta Ukrainform, arriva dopo che lo zoo è stato distrutto per via dei bombardamenti. Ma lo zoo della regione Sloboda Ucraina non è il solo a dover far scelte difficili. 


Non solo uomini, donne e bambini ma anche gli animali pagano dazio nella guerra condotta da Vladimir Putin. Alcune specie sono state portate in salvo in trasportini o avvolti in coperte di fortuna, altre sono state abbandonate, senza acqua nè cibo. E tanti quelli che dopo aver passato la vita nelle gabbie ora saranno «addormentati».

Gli ecoparchi distrutti

Il fondatore dell'Ecopark Alexander Feldman in un video messaggio postato da Ukrainska Pravda ha spiegato che: «L'Ecopark non c'è più. Per alcuni animali siamo riusciti a garantire il trasporto in altri Paesi vicini ma per altri la situazione è comlicata e abbiamo dovuto prendere delle decisioni dure».

Akim Akimenko proprietario dello Yasnohorodka Eco Park, ha dichiarato all'emittente locale MyKiev che: «Il nostro zoo è quasi interamente distrutto. Abbiamo grandi difficoltà a nutrire e mantenere gli animali. Stiamo cercando di evacuarli e chiediamo aiuto per organizzare un corridoio di evacuazione». 

Video

Lo spettacolo degli orrori

Come riporta Daily Star, nel bioparco di Yasnohorodka, alcuni animali sono morti di fame e altri sono stati attaccati dai cani randagi. Ma lo cosa più sconcertante è che alcuni sembrano essere stati usati come «tiro al bersaglio» dalle truppe russe. 

Nella regione di Chernihiv, nell'Ucraina settentrionale, invece, si sono registrate vere e proprie stragi di cani e mucche. Alcuni struzzi sembrano essere stati perfino decapitati per divertimento. Intanto, su Telegram Tetiana Didenko, direttrice del centro veterinario di Chernihiv spiega che:«Dall'inizio della guerra, sono morti 26 animali per l'infarto causato da esplosioni e uno è morto a causa della scheggia di un razzo» 
Prima della guerra, l'azienda di cibo per animali Kormotech ha stimato che in Ucraina vivevano 8 milioni di cani e gatti domestici

Didenko, svela di aver accudito 250 animali, senza elettricità, riscaldamento e connessione, e con quantità minime di acqua e mangime. Durante l'occupazione russa nei territori intorno a Kiev è stato anche bombardato lo zoo per bambini di Yasnohorodka, nella periferia della capitale ucraina. Nel bioparco, mentre alcuni animali sono morti di fame e altri sono stati attaccati dai cani randagi.

Una piccola speranza

Ukrinform riporta che è stata organizzata una missione di salvataggio in un ecoparco appena fuori Kiev. I volontari sono riusciti a evacuare dei lama, diversi alpaca, rari pellicani rosa, cammelli, bufali, mucche scozzesi, asini e pony.
Il Fondo internazionale per il benessere degli animali, infine, rivela anche l'altra emergenza: quella degli animali denutriti che aspettano i treni per la salvezza con i propri padroni. "Quando siamo arrivati alla stazione ferroviaria di Przemysl - al confine tra Polonia e Ucraina - abbiamo scoperto che i veterinari erano completamente esausti", ha riferito l'organizzazione, aggiungendo: «Ogni giorno il team si occupa di 200, tra cani e gatti, che arrivano in treno in Polonia».

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