Elezioni politiche 2022, la diretta. Conte: collaborare di nuovo col Pd? Ci può stare. L'ex M5S Castelli rifiuta collegio Novara con i dem

Le notizie della giornata politica in vista del voto del 25 settembre

Elezioni, cominciato il deposito delle candidature Italexit di Paragone raggiunge le firme
Elezioni, cominciato il deposito delle candidature Italexit di Paragone raggiunge le firme
Domenica 21 Agosto 2022, 12:07 - Ultimo agg. 22 Agosto, 09:07
9 Minuti di Lettura

Elezioni politiche 2022, la diretta. Partiti e coalizioni sono al rush finale per la presentazione delle liste. Le acque più agitate sono in Forza Italia dove le ultime sono state ore di polemiche con il caso-Casellati in Basilicata. E proprio in Basilicata è arrivata alla fine la rinuncia di La Regina dopo le polemiche su un vecchio post contro Israele. Il Pd al suo posto ha candidato Amendola. Intanto oggi il via alla presentazione delle liste alla Corte d'appello di Roma: la prima è stata Italexit di Paragone.

Il centrodestra chiude le sue liste, le spine di Berlusconi: Veneto e Basilicata, FI si spacca

Elezioni politiche 2022, la diretta

Ore 21.30 - Carlo Nordio e Terzi Sant'Agata tra i candidati di Fratelli d'Italia

Ci sono anche l'ex pm Carlo Nordio e l'ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi Sant'Agata tra i candidati di Fratelli d'Italia alle elezioni del 25 settembre. Lo riferisce il partito in una nota, in cui cita i loro nomi insieme ad altri, fra «candidature tradizionalmente legate alla storia di Fratelli d'Italia, ma anche molti gli esponenti che hanno condiviso la necessità di lavorare con spirito patriottico al rafforzamento di questa proposta politica provenienti da altri percorsi».

Ore 16.39 - Conte: «Io travisato, in queste condizioni mai col Pd»

«Mi spiace deludere qualche titolista, qualche giornale, ma penso che il mio pensiero sia stato forzato e travisato. Oggi ho dichiarato che mi auguro di governare da solo ma che so anche quanto sia improbabile poter avere un Governo con una sola forza politica. A proposito del dialogo con altre forze politiche come il Pd, a precisa domanda ho risposto che le delusioni che abbiamo incassato ci porteranno ad essere molto più prudenti e intransigenti sul rispetto delle nostre condizioni e dei nostri valori. L'esperienza maturata deve farci ancor più riflettere». Lo precisa, con un post su Facebook, il leader del M5S Giuseppe Conte.

Ore 16.43 - Sgarbi sfida Casini a Bologna 

«Casini a Bologna non rappresenta certo il Pd, lui viene dall'Udc, che ha candidato me... Siamo davvero davanti a un grande paradosso.. È nato in un partito ed è finito al mio posto». Ancora non c'è l'ufficialità perché manca la fumata bianca su tutte le liste di Forza Italia a causa di vari nodi da sciogliere, quello sui capilista soprattutto, ma Vittorio Sgarbi conferma le indiscrezioni che lo danno in corsa nell'uninominale di Bologna in quota Fdi, sotto le insegne di Noi moderati, quarta gamba del centrodestra.

Ore 16.26 - Letta propone collegio a Ceccanti

Il segretario del Pd, Enrico Letta ha proposto a Stefano Ceccanti, costituzionalista e deputato uscente, di candidarsi alla Camera nel collegio uninominale di Pisa. Lo si apprende da fonti del Nazareno.

Ore 15.40 - Tremonti: «Mi candido con Fdi»

«Direi di sì e lunedì tutto sarà pubblico. Comunque se vuole tolgo il 'direì e dico sì'». Così l'ex ministro Giulio Tremonti annuncia la sua candidatura per Fratelli d'Italia alle prossime elezioni. L'ha detto a 'Mezz'ora in più' in onda su Rai3.

 

Ore 15.00 - Conte: «Governare con il Pd un giorno? Ci può stare»

«In politica pensare di governare da soli, io me lo auguro, è improbabile. Una prospettiva di lavorare domani con altre forze politiche come il Pd ci può stare. Però dico al Pd e ai nostri elettori: le delusioni maturate ci rendono ancora più prudenti e intransigenti. D'ora in poi noi ci siederemo a un tavolo con condizioni più chiare del passato, declinando principi politici ancora più elevati e ambiziosi e non cederemo su nulla». Lo ha detto Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, ospite di «Mezz'ora in più», su Rai 3. «Siamo una forza politica scomoda, lo siamo sempre stati, anche quando io non c'ero... Con me il M5S continuerà a essere una forza politica scomoda. Ci sono contesti in cui diventa scomodo che partecipi anche il M5S e il suo leader. Non siamo accomodanti col sistema, non lo scopriamo oggi», ha detto lamentando la sua esclusione dal confronto tv tra Enrico Letta e Giorgia Meloni.

Ore 13.50 - Conte: «Accordo Letta-Meloni in tv ci esclude»

«Apprendo da un'intervista di Bruno Vespa che da tempo Letta e Meloni lavorano a un accordo per fare un confronto da soli, a lume di candela, in prima serata in Rai, servizio pubblico». Lo scrive su Facebook Giuseppe Conte. «Questo accordo - aggiunge Conte - è stato evidentemente portato avanti escludendo le altre forze politiche fra cui la mia, il Movimento 5 Stelle, che è numericamente il secondo gruppo del Parlamento».

Ore 12.35 - Castelli rifiuta Novara: «Corro nei plurinominali»

«Scopro dai giornali, e da qualche simpatico tweet, che sarei candidata all'uninomimale di Novara. No grazie, casa mia è Collegno, se la coalizione ha fatto altre scelte ne prendo atto e in pieno spirito di squadra darò il mio contributo nei plurinominali di Impegno Civico, sperando però che questa campagna elettorale sia caratterizzata da proposte per i cittadini e no da attacchi, insulti e odio. Con Impegno Civico abbiamo una proposta chiara, la sfida è andare oltre il 3%, daremo il massimo per raggiungere l'obiettivo». Così il Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze Laura Castelli, Deputata di Impegno Civico.

Ore 12.30 - Gianni Pittella passa ad Azione: «Il mio percorso nel Pd termina qui»

«La lunga strada nel Pd per me finisce qui. Lo scrivo senza polemica e con grande serenità d'animo»: lo ha scritto in un lungo post su Facebook, il sindaco di Lauria (Potenza), ed ex vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, annunciando il suo passaggio nel partito di Azione di Carlo Calenda. La scelta di Pittella è arrivata dopo poche ore da quella presa dal fratello, il consigliere regionale ed ex governatore della Basilicata, Marcello, che a seguito della sua mancata candidatura tra le fila del Pd alle prossime elezioni, ha annunciato ieri il suo passaggio nel partito di Calenda, dove sarà capolista al proporzionale per il Senato in Basilicata. Parlando della sua esperienza nel Partito democratico, Gianni Pittella ha scritto che «molte delle ragioni politiche e culturali che mi avevano indotto a scegliere di contribuire alla sua fondazione e poi a candidarmi alla segreteria del partito, mi appaiono in questa fase storica più sbiadite e incerte». «Rivendicavo - ha aggiunto Pittella - la necessità di accentuare il carattere riformista e riformatore del partito, compiendo scelte nette e moderne su temi strategici, sviluppo, indipendenza energetica, mercato del lavoro, giustizia e garanzie per i cittadini. Ho avuto per risposta una certa ondivaga tiepidezza. Con il terzo polo - ha poi sottolineato il sindaco di Lauria - proveremo a dire cose sensate e serie, senza promettere di più di ciò che è realizzabile e di ciò che serve all'Italia, al Sud e alla Basilicata. Come sapete per me viene sempre prima la politica. Anche se stavolta non c'è solo la politica. C'è mio fratello Marcello», ha concluso Pittella. 

Ore 12.20 - Paragone candida Chiaraluce (CasaPound) capolista collegi Lazio 1

Italexit, "Per l'Italia con Paragone" è stata la prima lista ad essere presentata alla Corte di Appello di Roma, per il Lazio. Entrando i rappresentati hanno dichiarato di avere raccolto tutte le firme necessarie e che si presenteranno in tutta Italia, attualmente ancora al vaglio dei magistrati. Nel Lazio 1 candidata come capolista per i plurinominali 2 e 3, Carlotta Chiaraluce, militante romana di Casapound. Poi William De Vecchis, senatore, Nunzia Schilirò, la vicequestore no vax. Gianluigi Paragone dovrebbe essere candidato in Lombardia e Puglia.

Nelle Marche Italexit ha candidato Stefano Puzzer, diventato simbolo della battaglia contro il Green pass, al collegio uninominale della Camera di Pesaro. Lo ha annunciato Massimo Gianangeli, coordinatore regionale del movimento lanciato da Gianluigi Paragone. Gianangeli, tra i fondatori ha presentato le liste corredate dalle relative firme in Corte d'Appello insieme al coordinatore provinciale di Ancona Valerio Medici . «Per Italexit Marche è stata una grande prova di organizzazione - ha detto -. Abbiamo dimostrato di essere forti nella nostra regione, ben strutturati ed all'altezza della sfida». Gli altri candidati sono legati al territorio. Lo stesso Gianangeli è capolista nel plurinominale alla Camera, mentre capolista al Senato è l'infermiere e sindacalista Enzo Palladino, «icona della litta contro il ricatto vaccinale». In lista, nel plurinominale e nel collegio uninominale l'avvocato Emanuela Merli.

Ore 12.15 - Meloni: nel Pd c'è chi inneggia all'Urss, Letta che fa? 

«Dopo i giovani candidati del Pd che negano il diritto all'esistenza e alla sicurezza di Israele, arriva anche chi inneggia all'Unione Sovietica. Questo è il post del segretario metropolitano del Pd di Napoli Marco Sarracino, uno dei capolista under 35 scelti direttamente da Enrico Letta. Sarracino, candidato alla Camera nel collegio plurinominale Napoli 2, ha scritto: Buon anniversario della Rivoluzionè. Bolscevica, ovviamente. Con tanto di foto di Lenin e Armata rossa». Lo scrive Giorgia Meloni su Facebook. «Chissà se Letta rivendicherà anche questo nelle sue interviste alle tv estere, chissà quanto la comunità internazionale apprezzerà un partito che inneggia all'Unione Sovietica - un regime totalitario comunista che ha oppresso per mezzo secolo la libertà dei popoli europei, facendo milioni di morti - mentre, tra l'altro, i carri armati russi entrano in Ucraina con tanto di falce e martello a rivendicare proprio i confini dell'URSS», conclude Meloni.

Ore 11.45 - Nuova riunione Fratelli d'Italia sulle liste per rush finale

Una nuova riunione del centrodestra sulle liste di coalizione è in corso nella sede di Fratelli d'Italia, a Roma. Come apprende l'ANSA, prosegue il lavoro di verifica dei documenti, incastri tra collegi e candidature e parità di genere alla luce delle liste che ogni partito del centrodestra sta completando e di quelle di coalizione. Lo schema complessivo delle candidature nei collegi uninominali e plurinominali va depositato, per legge, entro domani alle 20 alle Corti di appello.

Ore 11.10 - Salvini: sì al confronto tra leader principali forze

«Credo che gli italiani abbiano il diritto di valutare tutte le idee dei partiti, e quindi auspico un dibattito con le principali forze politiche e i loro leader. In un confronto con la presenza di Letta, magari potrei sperare di avere qualche risposta sui vergognosi candidati del Pd che insultano Israele e sulle imbarazzanti risse nel Pd di Roma (c'entrano le polizze assicurative da far stipulare al Campidoglio?). Potremmo anche parlare, finalmente, dei programmi: Flat Tax, Quota41, pace fiscale, energia e nucleare, sicurezza e immigrazione, caro bollette e potere d'acquisto. Io ci sono. E gli altri?». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Ore 11.00 - Mentana: La7 pronta a ospitare confronto tra 4 leader

Noi siamo pronti a ospitare in prima serata venerdì 23 settembre su La7 i leader dei quattro poli per un confronto finale. Se vorranno, sarà diretto». Lo scrive su facebook il direttore del Tg La7 Enrico Mentana.

Ore 9.30 - Italexit prima lista alla Corte d'appello di Roma

Dalle 8 di questa mattina è iniziata la presentazione delle liste elettorali nella corte di Appello di Roma. Il primo partito a presentare i propri candidati è Italexit, di Gianluigi Paragone. Per secondi, si è presentato il Maie, il Movimento associativo italiani all'Estero. Per il partito non si presenterà Ricardo Merlo. Il presidente e capo politico, presente anche nel simbolo, si è infatti ritirato e non si candiderà alla prossima tornata elettorale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA