Omicron, virus trasmesso in un Covid hotel da una stanza all'altra: ecco come è stato possibile

Venerdì 21 Gennaio 2022
Omicron, virus trasmesso da una stanza all'altra in un Covid hotel: ecco come è stato possibile

La variante Omicron è riuscita a sfidare, e soprattutto a vincere, anche contro l'isolamento nei Covid Hotel. Nel mese di novembre è avvenuto un contagio tra due viaggiatori completamente vaccinati attraverso il corridoio di un hotel di Hong Kong che era stato utilizzato per le quarantene. I filmati della telecamera a circuito chiuso hanno mostrato come nessuna delle due persone avesse lasciato la propria stanza né avesse avuto alcun contatto diretto con l'esterno. Come è avvenuto allora il contagio? Secondo gli esperti la trasmissione sarebbe avvenuta quando le rispettive porte sono state aperte per prendere il cibo, seppur in momento differenti.

 

 

Omicron da una stanza all'altra

Entrambi i pazienti erano vaccinati con due dosi ed entrambi erano risultati negativi a un tampone molecolare prima di arrivare a Hong Kong. Uno proveniva dal Canada, l'altro dal Sudafrica proprio nel periodo di massima diffusione della nuova variante Omicron. Gli scienziati ritengono che il viaggiatore sudafricano sia stato infettato poco prima di imbarcarsi in aereo, avendo incubato il virus durante il volo per poi risultare positivo in albergo. Quanto al canadese, il suo contagio sarebbe avvenuto proprio nel Covid hotel, nonostante il rigido isolamento.

 

 

 

Il 13 novembre il paziente A è risultato positivo al Covid senza mostrare alcun sintomo. Il giorno successivo è stato portato in un'unità di isolamento in ospedale. Quattro giorni dopo, il 17 novembre, il paziente B ha sviluppato lievi sintomi di Covid e il 18 novembre è risultato positivo a un molecolare. Il sequenziamento genetico ha successivamente confermato che i due viaggiatori avevano contratto un virus geneticamente identico di variante Omicron. 

 

 

LO STUDIO SU LANCET

 

 

La trasmissione dal corridoio

Su Lancet è stato pubblicato uno studio che ha analizzato il fenomeno che ha portato al contagio. Per comprendere il meccanismo di trasmissione è stato eseguito un test del fumo che ha dimostrato il ristagno di aria nel corridoio, che presentava una larghezza di 1,5 metri e un'altezza di 2 metri, adiacente alle due stanze. Nel corridoio si è verificato un breve movimento d'aria verso l'esterno quando le porte delle camere degli ospiti sono state bruscamente aperte. Pertanto, l'aerosol carico di virus sarebbe entrato nella stanza degli ospiti del caso secondario quando la porta è stata aperta. 

 

 

La contaminazione ambientale

La rivista ha inoltre valutato anche l'entità della contaminazione ambientale. Uno degli 8 campioni raccolti con tamponi appositi il 22 novembre 2021 (3 giorni dopo il trasferimento della persona contagiata) è risultato positivo con un valore di soglia ciclo 39. La sequenza del gene Spike parziale di questo tampone ambientale aveva un'identità nucleotidica del 100% con quelli dei casi, indicativa della dispersione nell'aria della variante Omicron. Inoltre, 21 su 39 superfici analizzate sono risultate positive nella seconda stanza, con un tasso di positività 8 volte superiore al tasso di contaminazione riportato in precedenza.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 17:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA