Vaccino Pfizer ai bambini tra 5 e 11 anni, sì Ema: «Benefici superano i rischi». Pediatri: aumentano contagi tra under 10

Giovedì 25 Novembre 2021
Vaccino Pfizer ai bambini tra 5 e 11 anni, sì Ema: «Benefici superano i rischi». Pediatri: aumentano contagi tra under 10

Anche i bambini tra i 5 e gli 11 anni potranno effettuare la vaccinazione anti-Covid, fortemente consigliata da pediatri ed autorità sanitarie. È infatti arrivato l'atteso via libera dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) cui seguirà, la prossima settimana e forse già l'1 dicembre, il parere dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). I tempi dovrebbero comunque essere brevi: le prime dosi di vaccino pediatrico Pfizer, secondo quanto si apprende, dovrebbero essere disponibili dal 23 dicembre e le somministrazioni dovrebbero avvenire innanzitutto negli Hub, con percorsi dedicati, ma saranno molto probabilmente coinvolti anche i pediatri e pure le farmacie si sono dette pronte a collaborare.  

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Via libera a Pfizer alla fascia 5-11 anni

L'Ema ha dunque raccomandato l'estensione dell'indicazione per il vaccino anti-Covid Comirnaty di Pfizer-BioNtech per i bimbi tra 5 e 11 anni: il vaccino è già approvato per l'uso in adulti e bambini over12. Per i più piccoli, precisa l'Agenzia - la dose di vaccino sarà inferiore a quella utilizzata nelle persone over12 (10 æg rispetto a 30 æg). Ma come nel gruppo di età più avanzata, sarà somministrato con due iniezioni nei muscoli della parte superiore del braccio, a distanza di tre settimane. Uno studio sui bambini tra 5 e 11 anni ha mostrato che la risposta immunitaria a Comirnaty somministrata a una dose più bassa (10 æg) è paragonabile a quella osservata con la dose più alta (30 æg) in pazienti di età compresa tra 16 e 25 anni. L'efficacia di Comirnaty è stata calcolata in quasi 2mila bambini che non presentavano segni di infezione precedente. In questo studio, il vaccino si è rivelato efficace al 90,7% nel prevenire Covid sintomatico.

 

«Benefici superano i rischi»

Gli effetti indesiderati più comuni sono simili a quelli delle altre fasce d'età: dolore al sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, arrossamento. Questi effetti sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni. L' Ema ha pertanto concluso che i benefici di Comirnaty per questa fascia di popolazione superano i rischi, in particolare in coloro con condizioni che aumentano il rischio di Covid grave. A consigliare la vaccinazione ai più piccoli - circa 4 mln in Italia - sono innanzitutto i pediatri. In questa fascia, «l'incidenza dei casi supera ormai quella di tutte le altre fasce. E, insieme ai contagi, aumentano anche le forme gravi», avverte la presidente della Società italiana di pediatria (Sip) Annamaria Staiano. 

 

Nei bambini tra 6 e 11 anni, secondo rilevazioni della Sip, sono stati 241.739 quelli che hanno avuto il Covid da inizio pandemia fino a metà novembre, un numero sottostimato, che ha visto una brusca impennata nelle ultime due settimane. In questa fascia ci sono stati ad oggi anche 1.407 ospedalizzati, 36 ricoverati in terapia intensiva e 9 deceduti. Numeri che «dimostrano il valore della prevenzione della malattia attraverso il vaccino anche nei più piccoli». Quanto all'organizzazione operativa, per la somministrazione delle dosi ai bambini verranno innanzitutto utilizzati gli Hub vaccinali esistenti, che allestiranno anche percorsi ad hoc. Ma l'intenzione, spiega il sottosegretario alla salute Pierpaolo Sileri, è di utilizzare tutte le risorse disponibili se ciò sarà fattibile: si aprirà dunque anche a medici e farmacie. Da parte sua, Federfarma, in attesa di indicazioni dal ministero, annuncia la propria disponibilità sottolineando che nel protocollo già siglato per la vaccinazione anti-Covid non sono previste limitazioni alla possibilità di effettuare le immunizzazioni anti-SarsCoV2 in farmacia, tranne nel caso di soggetti estremamente fragili o che hanno già presentato forti reazioni allergiche. Disponibili anche i pediatri di famiglia della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ma, precisano, «dipenderà dalle singole Regioni, con appositi accordi, coinvolgere o meno i pediatri poichè l'organizzazione operativa è regionale».

 

 

 

Bassetti: ora scuole sicure e immunità di gregge

«L'ok di Ema conferma quanto detto fino ad oggi - ha detto Matteo Bassetti, primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova -. Il vaccino anti-Covid per i bambini 5-11 è un'opportunità in più e ha tre scopi fondamentali: evitare le complicanze di un'infezione, che hanno meno effetti rispetto a quelle degli adulti, ma posso esserci; poi con la vaccinazione dei bambini rendiamo le scuole più sicure; terzo, potremmo raggiungere l'immunità di gregge perché avremmo quasi tutte le fasce d'età coperte. Non voglio però più sentire chi dice "giù le mani dai bambini" o "vacciniamo i bambini per far star meglio gli adulti". Non è così - avverte Bassetti - sono cose sbagliate, non capisco perché si fanno senza problemi i vaccini obbligatori e questo no. Il concetto delle barricate è politico e non scientifico».

Roberto Cauda - Il vaccino per i bambini nella fascia 5-11 anni «è stato già approvato dalla Fda» americana; «in Israele e in Cina sono già partiti, quindi dopo l'Ema arriverà anche il via libera dell'Aifa. È un vaccino sicuro ed efficace che ci aiuterà ad uscire prima possibile dalla pandemia». Così all'Adnkronos Salute Roberto Cauda, direttore di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, commenta il via libera dell'Agenzia europea del farmaco. «Ora sarà importante il ruolo dei pediatri - sottolinea - per informare la meglio i genitori e, nel caso ci fossero dei dubbi, convincerli sulla sicurezza e l'efficacia».

Speranza: «Terza dose agli over 18 dal primo dicembre»

I PEDIATRI - «Nelle ultime settimane stanno aumentando i contagi Covid tra gli under 10, anche con malattia grave e qualche caso in terapia intensiva. Questo aumento dell'incidenza deve essere un forte campanello d'allarme per vaccinare i bambini ora che arriverà l'ok dell'Aifa dopo il via libera dell'Ema al vaccino per la fascia 5-11 anni. È vero che nella maggior parte dei casi il virus si manifesta con forme lievi, ma non si possono escludere quelle severe». Lo evidenzia all'Adnkronos Salute Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip). Durante la pandemia «in Italia abbiamo registrato 36 decessi in età pediatrica e quasi 300 casi di sindrome infiammatorio multisistemica - aggiunge Staiano - Per questo lancio un appello ai genitori: quando avremo le dosi di vaccino, non indugiate e portate i vostri figli a vaccinarsi. Tuteliamoli e aiutiamo anche i bambini fragili».

 

Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 08:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA