Arresto convalidato per il pedofilo reatino sorpreso a Tortoreto con un 14enne, nel suo cellulare trovate altre foto di minorenni

Mercoledì 28 Luglio 2021
Arresto convalidato per il pedofilo reatino sorpreso a Tortoreto con un 14enne, nel suo cellulare trovate altre foto di minorenni

RIETI - Si è avvalso della facoltà di non rispondere il 72enne reatino ai domiciliari a Tortoreto con l’accusa di pedofilia, in riferimento all’episodio avvenuto sabato scorso nella località balneare abruzzese. Il pensionato dell’Esercito reatino è comparso ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo, assistito dal proprio legale di fiducia per sostenere l’udienza di convalida dell’arresto. L’uomo, ex sottoufficiale alle forze armate, si è avvalso della facoltà di non rispondere, scelta difensiva di garanzia adottata in attesa di conoscere nel dettaglio gli atti procedimentali, le contestazioni mosse nei suoi confronti e delineare in maniera più netta il profilo dell’intera vicenda. 

Il Gip ha poi convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare dei domiciliari. Intanto, nei prossimi giorni si valuterà di proporre istanza di revoca della misura detentiva. Il 72enne rimane dunque ristretto tra le mura della propria casa a Tortoreto dove si trova da sabato scorso dopo essere stato sorpreso nella sua abitazione in atteggiamenti intimi con un 14enne. Pesante l’accusa nei suoi confronti. 

La condotta del pensionato. Secondo gli inquirenti il pensionato avrebbe agito attraverso una «violenza sessuale per induzione», in quanto, attraverso una premeditata opera di persuasione, avrebbe convinto il minore ad andare nella sua casa per poi sottostare ad atti che «diversamente non avrebbe compiuto di propria volontà». Un caso delicatissimo sul quale si continua a indagare con riserbo anche per via del diretto coinvolgimento del minorenne abruzzese. A raccontare tutto è stato il 14enne dopo che suo padre, sabato mattina, lo aveva scoperto in compagnia del pensionato. Una scena di fronte alla quale ha reagito, chiamando immediatamente i Carabinieri.

Tanti ancora gli aspetti da chiarire, al vaglio degli inquirenti, soprattutto per quanto riguarda i contatti e i colloqui avvenuti prima dell’appuntamento di sabato scorso quando il 14enne si sarebbe vestito con particolare cura e con abiti eleganti, cercando di uscire di casa senza essere notato. Circostanze che, fortunatamente, non sono sfuggite al genitore il quale, insospettito, lo ha poi seguito fino a essere testimone di quell’appuntamento. Tempestiva la chiamata ai carabinieri della locale stazione di Alba Adriatica che hanno poi fatto irruzione all’interno dell’appartamento dell’uomo, bloccandolo. E’ stato il pm, Stefano Giovagnoni - nell’ambito di un’audizione protetta con il supporto di uno psicologo - ad ascoltare il racconto del minore.

I contatti con il giovane. Secondo una prima e sommaria ricostruzione, i contatti con il 14enne sarebbero iniziati già nella scorsa primavera via Telegram, addirittura con minacce di cancellazione dalla rubrica quando il ragazzino non rispondeva oppure opponeva un diniego. Il minorenne è stato anche sottoposto a visita medica di controllo.

Trovate altre foto. Al momento nel cellulare dell’indagato sono state trovate dagli investigatori alcune di foto di altri minori, alle cui identità bisognerà riuscire a risalire, mentre a giorni verrà nominato un consulente tecnico dalla Procura che dovrà passare al setaccio il computer posto sotto sequestro nell’abitazione reatina. Il sospetto degli inquirenti è che il 72enne avesse una doppia vita.

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