Roma, anziana uccisa a Monte Sacro durante una rapina in casa. Il pm: 90 anni ai 5 rom

Sabato 23 Maggio 2020 di Adelaide Pierucci
La casa di Anna Tomasino in via Pizzo Bernina , a Monte Sacro

Erano partiti in cinque dal campo di via Gordiani per un furto in appartamento a Monte Sacro. Ma la padrona di casa finita nel bersaglio in via Pizzo Bernina, la 90enne Anna Tomasino, scorse un paio di loro in salotto, urlò e venne presa a bastonate (morì in ospedale).

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Per la procura i cinque protagonisti dell’orrore - Miki, Dylan e Dennis Krajkovic, Darko Kostic e Bidam Sulemanovic, ventenni, rom bosniaci e imparentati tra loro - vanno condannati complessivamente a 90 anni di carcere. In attesa della sentenza, a giorni, ergastolo scongiurato. Omicidio volontario e rapina aggravata: per ogni gregario della gang. Le singole richieste di pena sono state gradate solo per distinguere i ruoli. L’autista e i pali del furto, infatti, ha argomentato ieri il pm Edmondo De Gregorio alla Corte d’Assise, presieduta dal giudice Paola Roja, «pur non volendo compiere il delitto, visto il giorno e l’ora, una domenica sera alle nove, si potevano prefigurare la possibilità che all’interno dell’abitazione ci fosse qualcuno e che i complici potessero intervenire nel peggiore dei modi, compiendo reato più gravi».

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Da qui la richiesta di condanna a 27 anni per Micky Trajkovic, il 19enne che avrebbe bastonato l’anziana con un corpo contundente mai trovato. E 19 anni per Darko Kostic: si era arrampicato con lui fino al balcone al secondo piano di Anna ed ha confessato qualche giorno dopo il furto escludendo però di aver partecipato all’aggressione. Richiesti tra i 14 e i 15 anni di carcere per i tre complici. Per i difensori degli imputati, gli avvocati Giovanni Tedesco, Domenico Naccari e Basilio Foti, però, non sarebbe stata raggiunta «la prova delle percosse». «Nessuna volontà omicidiaria», hanno spiegato, «la donna, spaventata, è caduta battendo la testa». Trajkovic, di recente, ha incassato una condanna a 4 anni in abbreviato per il furto in un appartamento all’Appio. Un coimputato, Hidanovic, era stato condannato a 8 anni, nello stesso procedimento, per aver commesso anche rapine in casa. «Imprese criminali», definite il magistrato che li ha arrestati. 

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