Accoltellato per soldi, l’aggressore:
non voleva restituirmeli

Martedì 15 Settembre 2020 di Nicola Sorrentino
«Non volevo ucciderlo, ma solo che mi restituisse dei soldi che avevo depositato presso la sua attività». È stato scarcerato e ora è ai domiciliari l’indiano accusato di tentato omicidio ed estorsione nei riguardi di un suo connazionale, accoltellato al termine di una discussione lo scorso giovedì sera a Nocera Inferiore. Difeso dai legali Carlo De Martino e Cristian Elettore, l’uomo è stato interrogato ieri dal gip, al quale ha spiegato la sua versione dei fatti. Non aveva volontà di uccidere il commerciante. Anzi, a suo dire l’indagato si sarebbe difeso da un’aggressione iniziata dalla vittima, alla quale aveva risposto usando un coltello e colpendo il connazionale al braccio e alla schiena. Il motivo della discussione pare fosse legato a dei soldi che l’indagato voleva riavere. Il commerciante, che gestisce un «money transfer» in via Nicotera, avrebbe però disconosciuto di aver avuto quella somma. Dopo aver accoltellato la vittima, l’indagato era tornato sul luogo dei fatti - come spiegano i suoi avvocati - fornendo la sua collaborazione per ricostruire la dinamica dell’episodio alla polizia. «Mi ero allontanato solo per una decina di metri». Al termine dell’udienza di convalida, il gip ha liberato l’uomo dal carcere, per concedergli il regime degli arresti domiciliari. Ad arrestarlo erano stati gli agenti del commissariato di polizia di Stato. L’episodio si era verificato poco dopo le 20. La vittima era stata soccorsa e trasferita in ospedale dal personale del 118.Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 19:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA