Sostegno ai disabili, verifiche
su 512 prof con diplomi sospetti

di Gianluca Sollazzo

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Maestre e professori assunti sulla cattedra di sostegno, poi passati negli anni ad insegnare italiano, inglese o matematica. Assunti 19 anni fa in Campania e adesso sotto accertamento per un titolo sospetto che abilita all’insegnamento agli alunni disabili. È il nuovo risvolto delle indagini amministrative avviate dall’Ufficio scolastico della Campania nell’ambito dello scandalo sui titoli di sostegno usati come “scorciatoia” per essere immessi in ruolo più velocemente. «Sono indagini mirate, verifiche titoli con indicazioni del giorno dell’esame di abilitazione e la data di iscrizione ai corsi abilitanti sul sostegno che si svolgevano presso scuole ed enti privati»: la conferma arriva da fonti dell’Ufficio scolastico regionale, guidato da Luisa Franzese. Dopo la denuncia di due enti di formazione privati nel salernitano e l’inchiesta avviata a carico di tre docenti accusate di aver prodotto titolo di sostegno falso, l’amministrazione scolastica avvia accertamenti sulle pratiche di immissione in ruolo sulle cattedre di sostegno agli inizi degli anni 2000. Sotto i riflettori almeno 512 docenti che tra il 1998 e il 1999 furono assunti in tutta la regione perché in possesso di un’abilitazione proprio sul sostegno. A Napoli tra il 1998 e il 1999 furono assunti 343 docenti di sostegno, a Salerno se ne contarono solo 19, ad Avellino 14, a Benevento 27. Mentre a Caserta gli assunti sul sostegno furono 109 docenti. Sotto indagine potrebbero finire insegnanti di ruolo, quindi titolari da più di 19 anni e ormai cinquantenni. 
Mercoledì 16 Gennaio 2019, 06:30
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1 di 1 commenti presenti
2019-01-16 10:21:10
E che se ne accorgono solo oggi? Ammesso poi che si scoprano irregolarità, cosa si farà? Si licenzieranno e si condanneranno al risarcimento i docenti incriminati? Temo che sia il solito classico fumo. I furbi ed imbroglioni ormai hanno fatto i loro giochi, chi ha subito sarà difficile che abbia giustizia. Se la stessa politica ti cambia continuamente le cose e ti rende lecito e possibile quello che prima non lo era, di cosa stiamo parlando? Viene disposto che per accedere all'insegnamento occorra la laurea da un certo anno in poi. Diplomati magistrali ti fanno storie ed arriva la sanatoria. Quale segnale si dà, con uno Stato che smentisce se stesso? Fatte le regole, è regola aggirarle, questo capisce l'italiano medio. Un mare aperto, purtroppo. Una cultura che difficilmente si modificherà. Detto con tantissima amarezza, da chi non ha cercato mai scorciatoie ed ha rischiato sempre in prima persona e che, soprattutto, non tornerebbe mai indietro a fare diversamente. La dignità è un bene non mercificabile.

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