Sfonda i vetri con il cacciavite,
in cella il terrore degli automobilisti

di ​Angela Trocini

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È finito in carcere Antonio Rosario De Nigris che era diventato il terrore degli automobilisti ebolitani: con un cacciavite e altri arnesi, infatti, sfondava i vetri dell'auto parcheggiate lungo le strade cittadine e faceva razzia di oggetti. Finito in manette più di una volta, processato per direttissima e messo agli arresti domiciliari, il 22enne per quattro volte aveva evaso tale obbligo. E, così, a novembre scorso, quando il giudice ha concesso al De Nigris nuovamente gli arresti domiciliari (in seguito all'ennesimo arresto sempre per furto) il pm Roberto Penna ha appellato tale decisione al Riesame ritenendo il giovane un elemento pericoloso in quanto ladro seriale che non rispetta neanche gli obblighi imposti dall'autorità giudiziaria. I giudici del Riesame hanno dato ragione al magistrato e, nei giorni scorsi, anche la Corte di Cassazione ha detto sì alla misura cautelare in carcere come richiesto dal pm. E, così, ieri pomeriggio il giovane è finito dietro le sbarre. Ma a quanto pare la vicenda è stata anche al vaglip dell'ispettorato generale del Csm (al quale il pm ha inviato una relazione) probabilmente per dare un indirizzo univoco a casi simili. 
Sabato 16 Marzo 2019, 06:20
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