Manufatto abusivo e fatiscente,
sequestro della Guardia Costiera

Lunedì 20 Settembre 2021 di Antonio Vuolo
Manufatto abusivo e fatiscente, sequestro della Guardia Costiera

Sequestrato un edificio in cemento armato della superficie di circa 1500 mq disposto su due livelli, situato nella meta turistica di San Nicola del comune di Montecorice e divenuto un pericolo per la pubblica incolumità, a causa delle condizioni strutturali fatiscenti e per evidenti ragioni di igiene e sanità pubblica.L'operazione di polizia ambientale è stata operata dalla Guardia Costiera di Agropoli agli ordini del tenente di vascello Valerio Di Valerio, sotto la direzione del Pm Vincenzo Palumbo della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania.

L’intera struttura del fabbricato, compresa l’area pertinenziale (per un totale di circa 3000 mq di superfice), era divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti vari, rappresentando una minaccia per l’incolumità pubblica a causa del cemento armato lesionato in più parti e della presenza di pericolosi crateri nelle aree circostanti e negli stessi solai.

L’area era inoltre sprovvista di qualsivoglia tipo di delimitazione o recinzione (pertanto facilmente accessibile da qualsiasi avventore) ed ubicata in prossimità di strade pubbliche serventi numerosi complessi e villaggi residenziali. L’attività di indagine ha consentito di appurare che la società proprietaria dell’immobile, nonostante le Ordinanze sindacali emanate dal Comune di Montecorice, non aveva mai provveduto a mettere in sicurezza l’area ed eliminare le conseguenze dannose e pericolose per l’integrità dell’ambiente e l’incolumità delle persone, in violazione delle norme del Codice Penale e Testo Unico Ambientale.

L’operazione, eseguita sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, diretta dal procuratore capo Antonio Ricci, si inserisce nell’attività di monitoraggio, vigilanza e tutela dell’ambiente che la Guardia Costiera svolge costantemente nell’ambito delle linee d’indirizzo dettate, in ambito regionale, dalla Direzione Marittima della Campania.

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