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Marzia scomparsa a Pontecagnano,
si cerca il cadavere nelle campagne

Venerdì 16 Settembre 2022 di Petronilla Carillo
Marzia scomparsa a Pontecagnano, si cerca il cadavere nelle campagne

In due mesi nessuna segnalazione. Eppure, Marzia Capezzuti, era una giovane ragazza fragile e proprio questa sua fragilità la rendeva unica e non la faceva passare inosservata. Sono questi dettagli a far ritenere ai carabinieri della compagnia di Battipaglia e alla procura di Salerno che possa essere morta. I sopralluoghi ci sono stati in diverse aree agricole della zona, anche in quella di uno degli indagati, titolare di una autofficina e che conosceva il cognato della giovane donna. Ma ovunque siano andati non c’è alcuna traccia del corpo della 29enne di origini milanesi, a Pontecagnano Faiano per amore. Un amore dannato e sfortunato perché il suo compagno è morto nel 2019 per una overdose. Proprio perché era diventata una di famiglia, la mamma e la sorella del ragazzo avevano deciso di tenerla a casa con loro. Ma la procura di Salerno non esclude che, a far prendere questa decisione, sia stato anche il fatto che Marzia, proprio perché soggetto psicologicamente fragile, percepiva una pensione. La data della scomparsa della giovane risale al 1 giugno dello scorso anno, il 2021. Ma, secondo gli accertamenti dei militari dell’Arma, la pensione sarebbe stata regolarmente ritirata anche fino a quando, non è scattata l’indagine e non c’è stata l’iscrizione sul registro degli indagati di cinque persone: il proprietario dell’autofficina, che ai microfoni di Chi l’ha visto ha dichiarato di non averla mai vista; quindi della suocera, della cognata, del marito e del figlio di quest’ultima. Le ricerche, però, proseguono come gli accertamenti sugli indagati. Ma si cerca un cadavere. L’accusa a carico di tutti è di omicidio ed occultamento di cadavere.

La richiesta di aiuto a Raitre da parte della famiglia originaria di Marzia è soltanto del 14 luglio scorso dopo che i suoi genitori ricevono una notifica dai carabinieri lombardi per accertamenti tecnici irripetibili. È allora che scoprono la verità. Prima non si erano mai preoccupati in quanto non avevano rapporti telefonici frequenti con la figlia. A volte, hanno dichiarato in studio da Federica Sciarelli, erano stati chiamati dalla cognata che li aveva rassicurati sulle sue condizioni. «Mia figlia non amava usare il telefono» ha dichiaratyo il padre mostrando una foto di lei, sorridente, con una scritta: ti voglio bene mamma. «In quella circostanza - ricorda il padre - ci disse che era in dolce attesa». In passato Marzia era vissuta in delle comunità, loro erano abituati alla lontananza e anche ai suoi colpi di testa. E, prima dell’arrivo dei carabinieri nelle loro case (sono difatti separati) pensavano che potessere essere fuggita anche da Pontecagnano. 

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«Ho la coscienza pulita, perché i genitori non vollero chiamare “Chi l’ha visto?” quando glielo proposi?», si difende una delle due donne indagate. Mentre l’altra in dialetto stretto, ha detto ai microfoni di Raitre che lei creava solo problemi: entrava ed usciva ma che non le è stato fatto nulla di male. Eppure la segnalazione che ha messo in allerta i carabinieri era stata molto chiara: la ragazza sarebbe stata segregata in casa, picchiata e maltrattata. Avrebbe dormito per terra in punizione. E anche la foto mostrata dai genitori in video avrebbe dei ritocchi che non nasconderebbero però del tutto il segno di lividi vicino ad un occhio e sul braccio. I genitori di Marzia non credono neanche che la ragazza potesse davvero essere incinta. 

Ultimo aggiornamento: 18:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA