Molestra una quindicenne
a bordo di un treno
finisce in carcere

Martedì 4 Maggio 2021 di Nicola Sorrentino
Molestra una quindicenne a bordo di un treno finisce in carcere

Un uomo di Nocera Inferiore, di 41 anni, è finito in carcere con le accuse di atti e violenza sessuale. L’indagato avrebbe prima molestato una ragazzina di 15 anni, residente nella provincia di Caserta, a bordo di un treno, per poi toccarla con una scusa. Il caso sarà al vaglio del tribunale del Riesame tra qualche giorno, dietro richiesta della difesa. L’uomo è finito in carcere un paio di settimane fa, a seguito della denuncia della ragazzina. Stando alle accuse, il 41enne si sarebbe avvicinato al posto dove era seduta la minore, cominciando a toccarsi le parti intime, senza toglierle lo sguardo di dosso. Nel frattempo, aveva tentato di approcciarla, facendole un paio di domande. Quando poi il treno si era fermato, si era avvicinato al finestrino con la scusa di vedere il nome della stazione dove il convoglio si era fermato. Con quell’espediente, era riuscito a strusciarsi sulla gamba della giovane. Quest’ultima, spaventata, si era a quel punto alzata dal suo posto per dirigersi vicino ad una donna, che si era accorta di quanto fosse agitata. Poco prima, la minore aveva tentato di chiedere aiuto ad un’amica, al telefono. Poi, aveva chiesto alla donna di potersi sedere in un posto vicino, raccontandole quello che le era appena capitato. Da lì era partita una prima segnalazione al controllore, poi ai carabinieri attraverso una telefonata. Una volta che il treno era giunto a destinazione, a Napoli, l’uomo aveva tentato la fuga alla vista dei militari. L’indagato era stato tuttavia bloccato dopo poco, a bordo di un altro treno pronto a partire. In sede di denuncia, la piccola ha confermato l’identità dell’indagato. Un 40enne nato a Nocera Inferiore e residente ad Angri.
LE ACCUSE
La Procura ha ottenuto per lui il carcere, con le accuse di atti di natura sessuale e violenza sessuale aggravata, vista l’età della vittima. Dinanzi al gip, il 41enne aveva tentato di difendersi, ma non è stato ritenuto credibile. Il giudice aveva infatti convalidato l’arresto, mantenendo l’indiziato in carcere. Su di lui ci sono diversi precedenti di altro tipo, commessi nella provincia di Salerno. Solo grazie alla prontezza della minore è stato possibile l’arresto dei carabinieri. La difesa ha ora fatto ricorso al Riesame, ai fini cautelari, contestando alcuni degli elementi indiziari raccolti nei confronti dell’uomo.

 

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