Salernitana a passo di gambero
trenta giorni da dimenticare

Sabato 16 Novembre 2019 di Pierluigi Capuano

Un mese da dimenticare. Con un rendimento da bassa classifica, non da playout, ma addirittura da retrocessione diretta. La Salernitana di Ventura in queste ultime cinque giornate ha conquistato appena 4 punti e ha fatto meglio soltanto dell'Empoli e del Trapani che non hanno mai vinto e hanno ottenuto appena tre pareggi, con due ko. Con questo rendimento davvero negativo la squadra ha perduto, chiaramente, alcune posizioni in classifica passando dall'essere virtualmente promossa in Serie A ai margini della zona-playoff. Il 6 ottobre, dopo la settima giornata, i granata erano secondi, alla pari con il Crotone, l'Empoli e il Perugia e ad una sola lunghezza dalla capolista Benevento. Oggi, invece, Di Tacchio e compagni occupano, con il Chievo, l'ultima posizione utile per entrare nella griglia dei playoff-promozione di fine stagione. E con la corazzata Empoli, che ha cambiato allenatore, e il Frosinone di Nesta, in forte ascesa, in serie positiva da sette turni e in testa alla classifica di queste ultime cinque giornate, che sono una sola lunghezza più indietro, comincia a serpeggiare tra i tifosi la paura di ripetere lo scorso torneo e concludere la stagione con un piazzamento anonimo, non certamente pronosticabile ad agosto viste le rose delle venti squadre cadette al via di questa Serie B.

Una sola vittoria, con l'Entella, l'amaro pareggio contro il Perugia e ben tre ko esterni, a Venezia, Pisa e Cremona, che hanno, peraltro, sporcato, e non poco, lo scoppiettante inizio esterno di questa Salernitana con tre vittorie nelle prime tre trasferte. La Salernitana ha così perso otto punti sul Frosinone e sette sul Benevento, ma il dato che è da evidenziare è la metà dei punti conquistati dai granata rispetto agli otto di Cosenza, Pordenone e Spezia, squadre che hanno delle rose davvero poco paragonabili con quella messa quest'estate a disposizione di Ventura. In queste cinque giornate l'attacco granata è entrato in letargo. Anticipato. Sono state appena 4 le reti segnate dalla Salernitana e soltanto il Livorno e la Cremonese hanno fatto peggio (3). La difesa, invece, se non si considera l'unico gol incassato dal Frosinone, è in media con le altre (6). Dal secondo all'attuale settimo/ottavo posto. Fino all'inizio di ottobre la Salernitana è stata per molto tempo virtualmente promossa in A. Nelle prime sette giornate, infatti, i granata sono stati per ben 265 minuti tra le prime due della classifica ed occupavano, in questa particolare classifica, la quarta posizione alle spalle soltanto di Entella (306'), Empoli (303') e Perugia (296'). Poi l'inizio di questo tracollo con i primi ventidue minuti dell'ottava giornata (fino al gol dell'empolese Stulec) in zona A, lasciata, speriamo non definitivamente. Ad oggi, con 287', la Salernitana è scesa in sesta posizione scavalcata da Benevento e Crotone. E all'undicesima giornata Di Tacchio e compagni sono finanche usciti dalla zona-playoff. Per 73 minuti, tra la rete di Camporese del Pordenone e la punizione di Maistro che ha sbloccato il punteggio contro l'Entella. Finora la Salernitana è stata tra le prime otto della classifica per 947' ed è quarta di quest'altra classifica. E fino alla settima giornata Ventura aveva un rendimento davvero notevole, addirittura paragonabile alle due stagioni delle promozioni della Salernitana in A: 14 punti contro i 17 (ricalcolati con i tre per la vittoria) di Gipo Viani e i 15 di Delio Rossi. Oggi queste due fantastiche annate sono volate via e la Salernitana di Ventura è addirittura in ritardo rispetto alle ultime non esaltanti stagioni: 18 punti contro i 19 conquistati da Bollini nel 2017-18 e i 20 di Colantuono dello scorso torneo.
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