Spaccio dalla Costiera e Salerno,
nei guai 39 baby pusher

di Angela Trocini

Spaccio di droga tra la Costiera amalfitana e Salerno: chiesto il rinvio a giudizio per trentanove pusher. La maggior parte giovanissimi, poco più che ventenni, ma che avevano messo in piedi nel corso degli anni un fiorente traffico di sostanze stupefacenti, in prevalenza marijuana ed hashish (ma in alcuni casi i carabinieri della compagnia di Amalfi e delle stazioni competenti per territorio hanno sequestrato anche cocaina), attivo tutta la giornata grazie alla suddivisione a turni del controllo delle piazze di spaccio. Il ritrovo principale era il lungomare di Maiori ma le dosi venivano anche cedute nei giardinetti pubblici o a domicilio. Gli spacciatori, secondo le accuse del pm Elena Guarino che coordinò le indagini anche con i colleghi della procura per i minorenni a causa del coinvolgimento nell’attività illecita di alcuni ragazzini ancora non ancora 18enni, erano una sorta di “pony express” che consegnavano la droga anche direttamente a casa o in luoghi convenuti. C’era, infatti, chi per non avere problemi a casa si faceva lasciare lo stupefacente in luoghi vicino l’abitazione. Per il blitz “Rewind”, scattato a giugno dello scorso anno, è stata fissata anche l’udienza preliminare davanti al gup Maria Zambrano del Tribunale di Salerno. 
Giovedì 7 Marzo 2019, 06:50
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