Tre mesi di telefonate mute,
donna a processo per stalking

di Nicola Sorrentino

NOCERA INFERIORE. Telefonate mute, un centinaio quasi, costate un'accusa di stalking. Di questa accusa dovrà rispondere una donna, di 58 anni, G.C. , che avrebbe effettuato una moltitudine di telefonate, di notte e di giorno, dirette ad un'altra donna, divenuta bersaglio fino a provocarne uno stato d'ansia e di esaurimento. Solo il processo chiarirà i motivi di tutte quelle telefonate, con la vittima inquadrata quasi certamente come "rivale", con il contenuto delle telefonate che era sempre lo stesso: silenzio. Mai una parola, nè un suono o una singola parola a rompere quel mistero dall'altra parte della cornetta. La vittima riceveva telefonate sulla propria utenza domestica giorno e notte, più volte, con gli "appuntamenti" diventati per lei motivo di angoscia e preoccupazione. La storia è andata avanti in un periodo compreso tra luglio e settembre 2017. Una vera e propria azione persecutoria di cui non si conobbe mai il motivo. Agli atti dell'indagine della procura c'è il racconto della donna su tutte queste telefonate, con orari e giorni nelle quali venivano effettuate, con la decisione infine di porre fine alla storia con contestuale denuncia ai carabinieri. I militari avviarono una rapida indagine, acquisendo anche i tabulati, arrivando ad individuare la persona che era dall'altra parte del telefono. Sarà processata dinanzi al giudice monocratico di Nocera Inferiore. In quella sede, dovrà spiegare i motivi delle sue azioni, legate magari ad una persecuzione o ad una semplice burla, evoluta in forma estrema ed estenuante per l'altra donna.
Mercoledì 14 Agosto 2019, 19:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP