Tre mesi di telefonate mute,
donna a processo per stalking

Mercoledì 14 Agosto 2019 di Nicola Sorrentino
NOCERA INFERIORE. Telefonate mute, un centinaio quasi, costate un'accusa di stalking. Di questa accusa dovrà rispondere una donna, di 58 anni, G.C. , che avrebbe effettuato una moltitudine di telefonate, di notte e di giorno, dirette ad un'altra donna, divenuta bersaglio fino a provocarne uno stato d'ansia e di esaurimento. Solo il processo chiarirà i motivi di tutte quelle telefonate, con la vittima inquadrata quasi certamente come "rivale", con il contenuto delle telefonate che era sempre lo stesso: silenzio. Mai una parola, nè un suono o una singola parola a rompere quel mistero dall'altra parte della cornetta. La vittima riceveva telefonate sulla propria utenza domestica giorno e notte, più volte, con gli "appuntamenti" diventati per lei motivo di angoscia e preoccupazione. La storia è andata avanti in un periodo compreso tra luglio e settembre 2017. Una vera e propria azione persecutoria di cui non si conobbe mai il motivo. Agli atti dell'indagine della procura c'è il racconto della donna su tutte queste telefonate, con orari e giorni nelle quali venivano effettuate, con la decisione infine di porre fine alla storia con contestuale denuncia ai carabinieri. I militari avviarono una rapida indagine, acquisendo anche i tabulati, arrivando ad individuare la persona che era dall'altra parte del telefono. Sarà processata dinanzi al giudice monocratico di Nocera Inferiore. In quella sede, dovrà spiegare i motivi delle sue azioni, legate magari ad una persecuzione o ad una semplice burla, evoluta in forma estrema ed estenuante per l'altra donna. © RIPRODUZIONE RISERVATA