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Vaiolo delle scimmie, primo caso in Slovenia: il paziente era appena tornato dalle Canarie

Due vaccini disponibili per prevenire il contagio

Martedì 24 Maggio 2022
Vaiolo delle scimmie, primo caso in Slovenia: il paziente era appena tornato dalle Canarie

I sintomi sono quelli tipici: eruzioni cutanee genitali e febbre. Primo caso di vaiolo delle scimmie in Slovenia. Lo hanno confermato le autorità sanitarie. Il paziente era tornato dalle Isole Canarie ma, come riferito dal capo del Centro per le malattie infettive dell'Istituto nazionale per la salute pubblica (NIJZ) Mario Fafangel, le sue condizioni sono al momento buone. Sbagliato fare paralleli con il covid: da un punto di vista epidemiologico la malattia appare di più facile gestione e la sua trasmissione può essere fermata. Al momento i vaccini contro il vaiolo che potrebbero essere utilizzati contro il vaiolo delle scimmie sono due. Il primo è prodotto dall'azienda americana Emergent BioSolution, il secondo dalla della danese Bavarian Nordic, con sede in Danimarca. 

I vaccini per il vaiolo delle scimmie  

Il vaiolo nel passato ha ucciso il 30% delle persone contagiate. Fondamentale, negli anni '60 e '70, una capillare campagna vaccinale che lo ha eliminato radicalmente al costo di lasciare nei nati prima del 1976 la caratteristica cicatrice sulla spalla. Il vaiolo di fatto è l'unico patogeno, al momento, completamente eliminato. Alcuni campioni vengono conservati in laboratorio a fini di studio. La drastica riduzione dei casi a inizio anni '70 aveva portato gradualmente alla riduzione della somministrazione dei vaccini visto che gli effetti collaterali del trattamento avevano oramai superato i potenziali benefici con circa un decesso per ogni milione di vaccinati. Il vaccino dell'americana Emergent BioSolutions, come spiega un articolo su Science magazine firmato da Jon Cohen, potrebbe ancora causare reazioni gravi e persino la morte nelle persone che hanno un sistema immunitario compromesso. Il Bavarian Nordic, invece, utilizza una forma non replicante di Vaccinia con l'intento di provocare meno effetti collaterali e per questo è l'unico vaccino esplicitamente approvato per il vaiolo delle scimmie.

La prevenzione 

I due vaccini risultano in grado di prevenire il vaiolo delle scimmie anche se usati fino a 4 giorni dall'esposizione al virus ma, al momento, in nessun paese i due vaccini sono ancora prescritti. Non solo: nessun paese ha annunciato l'intenzione di usare questi vaccini e le scorte di entrambi sono al momento basse.

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