«Cibus & Salus Festival» musica e gusto al Parco Monumentale di Baia

Giovedì 30 Settembre 2021 di EMANUELA SORRENTINO
«Cibus & Salus Festival» musica e gusto al Parco Monumentale di Baia

Una serata dedicata alla conoscenza del Parco Monumentale di Baia e della cultura flegrea attraverso i sensi, per animare la proposta turistico-culturale dell’area e rivitalizzare uno straordinario luogo storico e paesaggistico finora inespresso. Successo per la prima edizione di Cibus & Salus Festival a cui con ogni probabilità seguiranno altri appuntamenti. 
Cibo come piacere e creatività, come espressione della cultura di un luogo e legame con esso, come elemento per il mantenimento del benessere fisico ed economico della popolazione, come occasione per valorizzare siti storici ed artistici. Questo il percorso narrativo della serata in un unicum sensoriale immaginato per restare nella memoria.
“Lo sviluppo del territorio, così come quello dei cittadini, – afferma Simona De Mita, che guida la comunicazione e lo sviluppo progetti dell’associazione M.A.C.S. Mecenati per l’arte, il Cinema, lo Sport – passa attraverso la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei suoi beni, anche quelli della terra, e della cultura che li ha generati”. 

Partendo dalla cittadina di Baia al tramonto e percorrendo lo scenografico sentiero sul fianco della collina, con una piacevole passeggiata naturalistica guidata, gli ospiti sono risalti fino in cima al Parco monumentale che, oltre ad essere un sito di straordinario valore archeologico e paesaggistico, offre un punto di vista panoramico unico sulle insenature flegree.
Ad accoglierli, le danze e le note dei preziosi strumenti musicali dei Synaulia, ricostruiti da loro attraverso lo studio di fonti iconografiche e letterarie e di reperti archeologici. 
Le opere luminose dell’artista Annalaura Di Luggo, esposte in un dialogo armonioso con le rovine di quella che si ipotizza possa essere stata la villa di Giulio Cesare, hanno creato un riuscito contrasto contemporaneo nella scenografia della serata. La degustazione dei vini flegrei poi, curata dal MAVV Wine Art Museum partner di M.A.C.S., ha offerto la possibilità di far conoscere una selezione di vini DOC e IGP flegrei dalle origini antichissime, con i  sommelier professionisti dell'Ais e la cucina creativa dello chef puteolano Ciro Coccia.  Un focus importante sulla relazione fra i prodotti dei Campi Flegrei con la cultura dell’area grazie agli interventi dell’archeologo dei vini Flavio Castaldo e del professor Raffaele Beato che si è invece soffermato sui vitigni antichissimi della zona, esaltando il lavoro dell’Ente che proprio in questi giorni, ha dato conferma della prossima realizzazione di un vigneto di circa 4000 mq dal quale verrà prodotto il vino ufficiale (unicum sul territorio) dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei. “Sarà l’occasione per realizzare una serie di attività e azioni legati alla valorizzazione del vino flegreo e della promozione del territorio”, afferma il Presidente dell’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei, l'architetto Francesco Maisto.Il binomio a validità scientifica prodotti del territorio-benessere è stato infine messo in evidenza dalla dottoressa Giovanna Muscogiuri, specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo.

“Cibo e salute fanno parte di quello stile di vita che caratterizza il nostro Paese, conosciuto nel mondo per un settore enogastronomico straordinario che rappresenta benissimo la nostra cultura, le nostre tradizioni, ma anche un’economia viva e forte. I prodotti dei territori sono determinanti nella salute della cittadinanza e M.A.C.S non può non vedere in questo dualismo un elemento fondamentale del rilancio dei nostri territori”. Lo ha affermato Roberto Cogliandro, Presidente dell’associazione M.A.C.S.

Ha chiuso la manifestazione la giovane compagnia teatrale di “Il Principe”, trattenendo allegramente i numerosi ospiti presenti, fino a tarda sera, con un divertissement costruito sul canovaccio dei Menecmi di Plauto.

Soddisfazione da parte del Presidente dell’Ente Parco Regionale, Arch. Francesco Maisto. Durante il suo intervento ha sottolineato che l’evento, organizzato dall’Associazione M.A.C.S che ha vinto la manifestazione di interesse (Bando pubblico) della 1a edizione della Rassegna “terrArdente”, è stato solo un’anteprima di presentazione del Parco Monumentale di Baia che a breve sarà riconsegnato alla cittadinanza flegrea.
Maisto ha infatti sottolineato che dei 76 ettari del Parco monumentale, alcuni punti sono ancora in fase di bonifica, ristrutturazione e messa in sicurezza.
I lavori in corso porteranno alla realizzazione di nuovi sentieri e finalmente il luogo che un tempo fu la casa di Cesare potrà essere vissuto, non solo da tutti i cittadini flegrei, ma si proietterà nel futuro come polo di attrazione ricettivo che attrarrà visitatori interessati ad un turismo naturalistico, culturale, esperienziale ed enogastronomico.

 

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