I dolci delle feste 2021, è già Natale con i maestri pasticcieri e ​Mulino Caputo

I dolci delle feste 2021, è già Natale con i maestri pasticcieri e Mulino Caputo
di Emanuela Sorrentino
Martedì 30 Novembre 2021, 12:00 - Ultimo agg. 1 Dicembre, 10:02
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Farina & Cioccolato binomio vincente anche e soprattutto a Natale. I sapori e i profumi del passato si mescolano alle incursioni moderne dei maestri pasticcieri nella decima edizione dell’evento

I Dolci delle Feste dei grandi Interpreti by Mulino Caputo” al Grand Hotel Vesuvio di Napoli. Ad accogliere la famiglia Caputo e i pasticcieri il patron dell’albergo Sergio Maione con la figlia Roberta. Tra dolci tradizionali, moderne rivisitazioni e accostamenti particolari in 11 hanno presentato i Dolci delle Feste 2021, con particolare attenzione all’utilizzo delle diverse tipologie di farine della gamma Caputo abbinate al cioccolato che hanno dato vita a nuovi dolci che saranno nelle pasticcerie e nei ristoranti dei partecipanti. Non una gara ma semplicemente una golosa e gradevole esposizione di ogni genere di prelibatezze. C’è chi ha scelto quello bianco, chi il cioccolato ruby o il fondente, chi ancora quello al latte abbinato a frutta secca, ricotta, spezie e agrumi. «Siamo arrivati alla decima edizione dell'evento. I dolci di Natale – spiega l’amministratore delegato di Mulino Caputo, Antimo Caputo - sono da sempre il collante per famiglie e amici. Quest'anno abbiamo il binomio farina e cioccolato che fa tanto tradizione e calore. Ma anche reinterpretazione, infatti i maestri pasticcieri accanto alle preparazioni classiche hanno inserito il cioccolato nelle ricette dando al risultato finale nuovi sapori e nuove consistenze». 

 

Dal Veneto il relais dessert Luigi Biasetto ha proposto eleganti alberelli in cioccolato e poi il panettone orientale con infusione di spezie e misto frutta non solo candita, zenzero, fichi, albicocca, cedro e uva passa. «Un omaggio a mia nonna - spiega - che nel 1918 passò in Alsazia la sua infanzia. Anche se non è al cioccolato ho portato a Napoli il pandoro che merita attenzione per la sua complessa preparazione». Salvatore Capparelli ha focalizzato la sua attenzione sul mostacciolo “tradizione innovazione contemporanea”: un dolce composto da un mostacciolo classico con all'interno lo stesso dolce ma sbriciolato e fuori ricoperto con glassa cioccolato 70% e glassatura lucida per dare brillantezza.

Il presidente dell’Accademia maestri pasticcieri italiani, Sal De Riso, ha presentato all’evento il “Cioccoloso”, il panettone al cioccolato fondente e albicocca candita alla vaniglia con mostaccioli. E ancora lo stesso prodotto declinato in due torte: una bavarese all’arancia e cioccolato con pezzi di panettone al cioccolato. «C’è fermento attorno ai dolci di Natale, quest’anno registriamo tante richieste, dalla Campania e non solo», spiega De Riso che ha portato a Napoli un tocco di Costiera con un particolare presepe in creta racchiuso in un limone anch’esso dello stesso materiale smaltato. Il dolce al cioccolato di Carmine Di Donna è invece un cadeau, con tanto di scatola regalo: cake da viaggio che reinterpreta il dolce natalizio della tradizione del padre, fatto con farina frolla, cioccolato al latte, spezie, granella di mandorle e agrumi.

Marco Infante presenta alla decima edizione dell’evento natalizio targato Mulino Caputo tutta la tradizione natalizia - contaminata ai 4 cioccolati - con mostaccioli e roccocò rigorosamente in tema. La sua postazione è un tripudio di colori tenui e aromi. Dal bianco, al latte, al cioccolato fondente fino al rosa del Ruby. E poi c’è la novità 2021: la pralina “Mo vene Natale” un guscio di cioccolato fondente ripieno con ganache al profumo di roccocò. «Una ricetta antica di Nonno Leopoldo che ho voluto riproporre», spiega l’eclettico Infante.

La cassata avellana di Pasquale Pesce per l’occasione si è “messa in abito scuro” e così ecco un’elegantissima versione della torta, ma al cioccolato con nocciole pralinate al cioccolato fondente dell’Ecuador, pan di Spagna al cacao e ripieno con ricotta sempre scurita dal cacao. E poi c’è il panettone don Ernesto con impasto alla nocciola, pezzettoni di cioccolato gianduia e guarnito con pasta nocciola leggermente zuccherata. 

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Ciro Poppella presenta lo struffolo al cioccolato in deliziose monoporzioni, un dolce della tradizione, rivisitato per venire incontro anche ai giovani, attratti dalla cioccolata ed è quindi questo un gusto a loro vicino che abbinato allo struffolo fa tanto tradizione e innovazione. Il maestro Sabatino Sirica tra i suoi cavalli di battaglia (raffioli, ricciarelli e panettone) ha messo in bella mostra - e all’assaggio – raffioli fatti con naspro al cioccolato fondente e una cornucopia segno benaugurante ricca di dolci natalizi.

Angelo Mattia Tramontano crea il giusto mix tra gusti partenopei e preparazioni francesi: ecco Paris Brest al Cioccolato, tarte au Chocolat, millesfoglie al cioccolato Caramelia, cassata napoletana sempre al cioccolato, tarte au citron e panettone sempre citron. Particolari gli omaggi a Sophia Loren e alla lira raffigurati sulle delicate monoporzioni.

Assieme a tutti loro, le due new entry nel panorama dei grandi interpreti: il giovane Michele Cannavacciulo, pastry chef della Torre del Saracino di Seiano che ha proposto una rivisitazione del mostacciolo a forma di cartelle della tombola. Un dessert che racchiude mostacciolo, roccocò e sapienza. E poi una bavarese al miele aromatizzata alla cannella e chiodi di garofano, con inserimento di gelee al mandarino e confit all'arancia. Due strati di cioccolato, uno croccante e uno cremoso che dà lucentezza completano esternamente la preparazione.

Chiara Cianciaruso di MonSciù ha incuriosito gli ospiti con Bûche de Noel: un tronchetto con cioccolato 64% monorigine Perù, cremoso mango e kalamansi, biscuit al cioccolato fatto con farina senza glutine e amaro alle erbe. A completare la postazione, le eleganti scatole di biscotti la cui grafica riprende l’ingresso della sua pasticceria al centro storico di Napoli. La selezione comprende diversi gusti: the matcha, gocce di cioccolato, cannella, bergamotto, limone e Pain d'epices, le classiche spezie di Natale. 

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