Da Milano il rilancio delle pelli:
«Innovazione e sostenibilità»

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di Rossella Grasso

«La Stazione Sperimentale è in prima linea per rendere la pelle italiana sempre più sostenibile, innovativa e sicura». Parola di Edoardo Imperiale, direttore generale della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti (SSIP), che ha aperto il convegno dal titolo «Il piano di rilancio della Stazione Sperimentale», che si è svolto a Milano in occasione di Lineapelle, la mostra internazionale dedicata al settore conciario. «Per la filiera pelle - ha continuato Imperiale - la Stazione Sperimentale è fondamentale perché investe in conoscenza, fa formazione ed è tra i più antichi istituti di ricerca italiani, rappresentando un’eccellenza a livello europeo. Vogliamo che la pelle italiana sia in grado di migliorare la propria posizione internazionale e per questo offriamo il nostro supporto a 1.200 imprese in termini di miglioramento delle attività e di trasferimento tecnologico». 
 


Il settore delle pelli sta puntando sulla ricerca e sullo sviluppo per trovare soluzioni sempre più ecosostenibili ed efficaci. «La SSIP – ha proseguito Imperiale - negli ultimi 12 mesi ha implementato 10 linee di ricerca, puntando soprattutto sui temi della sostenibilità ambientale. Abbiamo chiuso accordi con Cnr e varie Università e vantiamo già 28 nuove linee di ricerca che le imprese, con cui avremo un confronto one to one sempre più considerevole, possono adottare per migliorare i processi produttivi. E guardiamo anche a nuove imprese con il lancio di un fondo nazionale di Seed Capital realizzato con la Camera di Commercio di Pisa e finalizzato a finanziare start up ad alto contenuto tecnologico nel settore conciario e dell’economia circolare».

«La Stazione Sperimentale è fondamentale per la filiera pelli, il giusto compagno di viaggio per affrontare tutte le sfide del futuro – ha evidenziato Gianni Russo, presidente UNIC - Le imprese chiedono continuo aggiornamento, evoluzione dei prodotti e allineamento alle esigenze del problema ambientale. Siamo il settore che investe di più sui ricavi, abbiamo affrontato il tema della sostenibilità per primi con risultati eccellenti. La pelle italiana è la più qualificata al mondo, ha numeri strabilianti in Europa ma non dobbiamo mai abbassare la guardia: creatività, fantasia, capacità del conciatore italiano fanno la differenza».

Al convegno hanno partecipato tra gli altri anche Graziano Balducci, Distretto Industriale di Santa Croce sull’Arno, Giancarlo Dani, Distretto Industriale di Arzignano, Giuseppe De Vita, Distretto Industriale di Solofra, Paolo Mariani, Presidente CCIAA Vicenza, Girolamo Pettrone, Commissario CCIA Napoli, Cristina Martelli, Segretario generale CCIAA Pisa e Paolo Gurisatti, presidente SSIP.
Giovedì 22 Febbraio 2018, 21:55 - Ultimo aggiornamento: 22-02-2018 21:55
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