«Custode fannullone: guarda la tv», il sindaco posta foto e video su Fb E l'uomo minaccia il suicidio

«Custode fannullone, guarda la tv»: il sindaco posta foto e video su Fb. E l'uomo minaccia il suicidio
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Il sindaco lo aveva sorpreso intento a guardare la TV e aveva pubblicato foto e video sulla sua pagina Facebook, chiedendone il licenziamento: la notte scorsa il custode di un campo sportivo ha minacciato il suicidio, dopo la 'gogna' subita sui social. Accade a Messina e il protagonista della vicenda è il sindaco Cateno De Luca, molto attivo sui social, dove posta spesso foto e video della sua attività da primo cittadino, compresi gli attacchi ai fannulloni.

«Oggi abbiamo trovato il custode che indisturbato si guardava il televisore che si è portato da casa in una stanza abusiva ricavata dietro un armadio di metallo - scriveva De Luca lunedì - Siamo arrivati alle ore 8:30 e per circa 30 minuti abbiamo girato la struttura ed il custode non si è accorto di noi. Abbiamo trovato di tutto e di più anche profilattici usati. Paghiamo due custodi e le utenze e spendiamo quindi circa 100mila euro l’anno per mantenere questo cesso a cielo aperto inaugurato qualche anno fa con la pista che già si sta sgretolando con gran parte della struttura inagibile».

«Ho già fatto verbalizzare l’accaduto alla nostra polizia giudiziaria del nostro corpo di polizia municipale e chiederò l’immediato licenziamento dei custodi. Anche per questa struttura tra qualche mese ci sarà il bando pronto per l’affidamento trentennale a soggetti privati senza alcun onere per le casse comunali. PS: pare che questi custodi avevano già fatto causa al comune perché sostenevano che non era di competenza loro fare le pulizie e pur avendo perso hanno continuato a non fare le pulizie!», concludeva il post.
 
 
OGGI L'INCONTRO COL CUSTODE «Stamattina ho ricevuto privatamente il custode. All'incontro era presente anche la moglie e la figlia. Ci siamo chiariti, fermo restando che c'è una procedura che sarà seguita e lui potrà difendersi nelle opportune sedi; di certo non starò con il fucile puntato. Una cosa però deve essere chiara: non posso permettere che le nostre strutture comunali versino in tali condizioni di degrado, né tanto meno che i dipendenti percepiscano lo stipendio senza svolgere le proprie mansioni», ha affermato oggi il sindaco.

 

«Non vorrei - prosegue - che passi il messaggio che De Luca è il carnefice e gli altri siano agnelli sacrificali. Quando mi sono presentato ai messinesi, ho garantito una radicale opera di riordino della macchina amministrativa, troppo ingolfata da logiche clientelari, che ne rallentano enormemente gli ingranaggi, a scapito delle tasche e dei servizi al cittadino». «Dunque - conclude De Luca - ecco un avviso per i naviganti: se qualcuno ritiene di continuare a fare i propri comodi, senza essere beccato dico: il tempo è scaduto perché l'azione è ormai avviata, in relazione a quelli che sono i corretti rapporti da mantenere con la pubblica amministrazione e i tributi da pagare». 
Giovedì 11 Luglio 2019, 16:40 - Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 12:49
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5 di 7 commenti presenti
2019-07-12 10:46:29
Dalla foto vedo che sotto le ascelle ce un alone di sudore forse il custode in verita' stava lavorando
2019-07-12 12:29:26
Ma quello è il sindaco
2019-07-12 09:00:10
Ma che c'è ancora da discutere? Licenziamento in tronco come nel privato! Io ancora non capisco tutti sti privilegi gli statali!
2019-07-12 08:36:30
Ben fatto !!
2019-07-11 19:12:00
Concordo con il sindaco. Buono esempio, quello che mi incuriosisce che nel suo Comune non ci sono responsabili del personale o dirigenti pagati anche per vigilare il corretto comportamento dei dipendenti. Allora dico bene a fatto il sindaco, ma quando si agisce e bene che vengono presi in esame tutti i responsabili che hanno contribuito per far si che il dipendente fannullone assumesse un comportamento non consone alle sue mansioni, quando poi si fanno due pesi e due misure mi sorge il dubbio che il problema non era le TV ma qualcosa altro, altrimenti non si capisce il motivo il perché si prende di mira solo l’ultima ruota del carro e non i veri responsabili.

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