Laura Di Siena malata di tumore, l'ospedale non la opera: «Reparti pieni per colpa dei No vax»

Domenica 28 Novembre 2021
Laura Di Siena è malata di tumore, ma l'ospedale non la opera: «Colpa dei No vax»

Laura Di Siena è una mamma di 42 anni, fa l'insegnante in una scuola d'infanzia a Pavia e lo scorso aprile ha scoperto di essere affetta da una rara forma di tumore. Da mesi attende di essere operata, ma la chiamata dall'ospedale non è ancora arrivata. Il motivo lo spiega lei stessa con un post su Facebook: «Ma come è possibile? Perché devo fare io le spese del menefreghismo altrui? Sono una paziente oncologica, devo affrontare un intervento per me vitale, ma gli ospedali sono strapieni di malati Covid non vaccinati. Ditemi: che c.... potrà fare di peggio di un cancro un vaccino sperimentale?».

 

 

Laura Di Siena è malata di tumore, ma l'ospedale non la opera: «Colpa dei No vax»

È "La Provincia Pavese" a dare voce alla storia di Laura, che ripercorre così le tappe del suo calvario: «Sono andata al Pronto soccorso per caso, avevo un forte mal di testa. I medici, purtroppo, mi hanno riscontrato un tumore raro a carico del timo, posizionato tra il cuore e i polmoni. È stato uno choc, ma ho deciso di reagire». Dopo la terribile diagnosi, Laura non si è persa d'animo ed ha cominciato la sua battaglia: «Ci sono solo tre strutture in Italia, tutte concentrate in Lombardia, in grado di trattare questo tumore, che conta non più di 200 casi all'anno e viene curato con un protocollo sperimentale. Una di quelle tre è l'ospedale a cui mi sono rivolta. Da subito sono stata sottoposta a biopsia, non senza problemi perchè le Terapie erano affollate; poi a un ciclo di chemioterapie. Sono state forti, ma hanno funzionato perchè la massa si è ridotta, tanto da rendere possibile l'intervento chirurgico».

 

Dall'ospedale settimana scorsa una chiamata è arrivata, ma solo per riferirle che non era ancora possibile operarla: «Mi hanno detto che, purtroppo, c'è stato un taglio dei posti letto nei reparti ordinari a causa del Covid, e che pure le Terapie intensive sono congestionate. Io ho la fortuna di abitare vicino a Milano, tuttavia questo per me significa rimanere in lista d'attesa non so per quanto tempo».

 

E intanto la paura per il progredire della malattia cresce: «Nelle parole del chirurgo che mi ha parlato dell'intervento ho colto la preoccupazione nei miei riguardi. Ha detto che le Terapie intensive sono occupate dai casi di Covid che arrivano quotidianamente: tutti No vax. E che appena si libererà un posto mi opereranno».

 

Lo sfogo

Laura Di Siena conclude con un duro sfogo, che è anche un grido di denuncia per tutte le persone malate di cancro che non riescono ad avere accesso alle cure a causa del Covid: «Perché pensare agli altri è così difficile? Sono giovane, sono una mamma e purtroppo sono malata. Cosa potrà fare di peggio di un cancro un vaccino sperimentale? Ditemelo. Vi accorgete che il cancro uccide e la sua incidenza aumenta? Non fate un vaccino, ma scappare dal cancro non è possibile. Non avere la possibilità di guarire a causa della poca attenzione altrui vi farebbe piacere? Mi sono sfogata su Facebook non certo per sentire un parere altrui, ma solo per far conoscere il fatto che fatiche più grandi rispetto ad un vaccino, ci sono. Esistono e sono veramente avvilenti. Entrate in un reparto oncologico e vi accorgerete di quanto si è disposti a sopportare per avere un'altra chance».

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 18:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA