Museo della Bibbia di Washington, il napoletano Alessandro Iovino nominato rappresentante europeo

Venerdì 6 Maggio 2022
Museo della Bibbia di Washington, il napoletano Alessandro Iovino nominato rappresentante europeo

Sarà lo storico, saggista e scrittore napoletano Alessandro Iovino il rappresentante europeo del Museo della Bibbia di Washington. Ad annunciarlo, in una nota, è Jon Sharpe, chief relations officer del Museo della Bibbia che, con i suoi 8 piani e gli oltre 40mila metri quadrati di superficie, è considerato il più grande museo della Bibbia al mondo. Lo scopo di questo museo, inaugurato nel novembre 2017, di fronte il Campidoglio degli Stati Uniti, è invitare tutte le persone ad entrare in contatto con il potere trasformativo della Bibbia. Il museo accoglie tutti per esplorare la storia, la narrativa e l'impatto della Bibbia sulla storia dell'umanità.

Nelle ultime settimane, Sharpe, ha chiesto a Iovino di servire l'opera del Museo della Bibbia in Italia e in Europa: «Alessandro costruirà amicizie in tutto il continente Europeo per il museo», ha dichiarato Jon Sharpe. Il Museo della Bibbia era già stato oggetto dell'attenzione dello storico e scrittore Alessandro Iovino che lo ha raccontato in un apprezzato documentario trasmesso in prima visione nazionale su tv2000 nel maggio 2020 dal titolo «Il Museo della Bibbia. Alla scoperta del libro dei libri». Il reportage è stato poi doppiato e tradotto in arabo e trasmesso sul canale satellitare Noursat TV.

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«Vogliamo approfittare di questa collaborazione con Alessandro Iovino perché abbiamo apprezzato il suo lavoro nel corso degli anni nel diffondere la mission del nostro museo. Siamo certi che l'Italia e l'Europa diventeranno sempre più partner fondamentali per portare avanti la nostra missione». «Sono onorato di questo rapporto con il Museo della Bibbia, - ha detto Alessandro Iovino - in linea con l'impegno che ho preso nei miei studi e attività per la storia del cristianesimo e per le Sacre Scritture.

La Bibbia è un libro di grande valore non solo storico e culturale, ma anche spirituale. Il mio impegno sarà quello di far conoscere questo incredibile museo nel nostro continente. La Bibbia è un patrimonio storico per tutta l'umanità. Basti pensare che le più grandi opere d'arte di ogni genere sparse per il nostro continente, si ispirano ai racconti della Bibbia. Dobbiamo riscoprirne il valore e l'importanza nel passato, ma anche come può avere un impatto sul futuro».

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