La pittura dei giocattoli genera danni permanenti a un bambino di 4 anni

La pittura dei giocattoli genera danni permanenti a un bambino di 4 anni
di Marta Ferraro

Un bambino, identificato come JP, è stato vittima di un atipico avvelenamento per aver succhiato per mesi la vernice dei suoi giocattoli. Sebbene sia stato sottoposto a un trattamento che di solito ha effetti risolutivi, i sintomi del piccolo non sono migliorare, anzi le sue condizioni sono peggiorate, con grande stupore dei medici.

Il bambino che all'epoca dei fatti aeva quattro anni ha riportato numerosi problemi di salute a causa della masticazione e della suzione dei giocattoli. I genitori non potevano immaginare che quella che apparentemente era una pratica innocua avrebbe causato gravi conseguenze fisiche e cerebrali al loro bambino, molte delle quali risultano essere irreversibili.

L'esperienza del piccolo JP è stata presentata su un popolare canale YouTube dedicato alle storie mediche.

Nel corso di un anno, la madre, Sarah, ha notato che il bambino era solito succhiare e mordere molti vecchi giocattoli. Sebbene in quel momento la donna non sospettasse nulla e il figlio sembrava sano e forte, ha deciso di sostituire quei giocattoli con altri nuovi. Tuttavia, diverse settimane dopo, lo stato di JP è peggiorato progressivamente, riportando problemi di coordinazione, di linguaggio e di inappetenza. Inoltre, il piccolo perdeva peso e aveva spesso le mani tremolanti.

I primi test hanno dimostrato che il minore soffriva di atassia - movimenti non coordinati -, problemi renali causati dall'eccesso di proteine riscontrate nelle urine e perdita di udito. Inoltre, gli esami del sangue hanno registrato un livello di piombo di 200 microgrammi per decilitro, una cifra circa 40 volte superiore al normale e capace di causare danni al cervello.

A questo punto i medici si sono resi conto che la condizione neurologica del piccolo paziente era il risultato di un avvelenamento e immediatamente JP è stato sottoposto a un trattamento specifico. Ma, contrariamente a quanto accade di solito, i sintomi non sono spariti anzi le condizioni del bambino continuavano a peggiorare.

«La tossicità del piombo su JP era diventata cronica, data l'esposizione costante e l'eccessivo accumulo della sostanza nel corpo, danneggiandolo in modo permanente», secondo quanto afferma il referto.

Dopo una serie di calcoli è stato determinato che il sangue del piccolo ha assorbito il 25% di piombo, danneggiando i reni, le ossa e in particolare il sistema nervoso con la conseguente. 

Grazie ad un trattamento specifico, i medici sono riusciti a contrastare il piombo e a far diminuire il livello presente nel corpo del piccolo in modo soddisfacente. Tuttavia, il deficit cognitivo e altri disturbi di JP non sono stati eliminati completamente.

Sono passati diversi anni dal trattamento, ma rimangono nel corpo di JP frammenti piombo, soprattutto nelle ossa.
Venerdì 15 Marzo 2019, 15:29
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