La maledizione di Don Chisciotte
Cannes rischia di perdere il film di Gilliam

Adam Driver e Jonathan Pryce nel film
di Gloria Satta

La maledizione di Don Chisciotte colpisce ancora. Nel 1605, nella prefazione del suo immortale romanzo, Miguel de Cervantes scrisse che la sfortuna avrebbe perseguitato chiunque cercasse di scriverne il seguito. Mai anatema fu più profetico. Dopo essersi abbattuto su Orson Welles, che lasciò incompiuto il suo film Don Quixote per mancanza di soldi (fu completato nel 1992, sette anni dopo la morte del regista), il destino avverso si accanisce ora contro Terry Gilliam: il suo The Man Who Killed Don Quixote (l’uomo che uccise Don Chisciotte), realizzato dopo una gestazione tormentatissima durata vent’anni e scelto per chiudere il 71mo Festival di Cannes il 19 maggio, rischia di non essere sulla Croisette.
LA GUERRA. Colpa di una guerra giudiziaria: il produttore Paulo Branco, protagonista di un aspro contenzioso con il regista sui diritti del film, ha chiesto alla magistratura di bloccarne la proiezione. La decisione verrà presa lunedi 7, alla vigilia dell’inaugurazione. Il presidente di Cannes Pierre Lescure e il direttore artistico Thierry Frémaux affermano di aspettarla «con serenità» ma precisano che saranno «al fianco del regista». E accusano Branco di «intimidazioni e affermazioni diffamatorie ridicole e grottesche».
MULINI E PALE. Il Festival, aggiungono, «ha come missione la scelta di opere su criteri puramente artistici e una selezione deve essere operata d'accordo con il regista del film. Così abbiamo fatto, al corrente dei possibili ricorsi e dei rischi che correvamo». Interpretato da Jonathan Pryce, Adam Driver, Olga Kyrulenko e girato nell’inconfondibile stile ”fantasmagorico” del Monty Python americano, The Man Who Killed Don Quixote va avanti e indietro tra il 17mo secolo e i giorni nostri. Protagonista è un vecchio disilluso (Price) convinto di essere il leggendario eroe a cavallo e che l’ignaro pubblicitario Driver sia il suo aiutante Sancho Panza.
ODISSEA. «Alcuni dicono che sono pazzo, sono solo abitato dalle mie illusioni», dice il vecchio nelle prime immagini del film diffuse sul web mentre i mulini a vento si alternano alle pale eoliche. «Il mio Don Chisciotte è un sognatore, un idealista e un romantico, determinato a non accettare i limiti della realtà. Continua a marciare indipendentemente dalla sconfitta, proprio come abbiamo fatto noi», dice Gilliam, rievocando la sua odissea non ancora conclusa.
LA TEMPESTA. Il progetto di portare sullo schermo Don Chisciotte nasce infatti nel 1998. Il regista scrittura Jean Rochefort, il raffinato attore francese dai baffi a manubrio (scomparso nel 2017), Johnny Depp e Vanessa Paradis che accettano di lavorare per un cachet ridotto. Alla vigilia delle riprese, Rochefort si sente male e rischia di essere sostituito. Si riprende in extremis e raggiunge la troupe in Spagna, nella riserva naturale Las Bardenas. Ma una tempesta distrugge il set mentre il protagonista ha una ricaduta e torna a Parigi per essere operato d’urgenza. Fine dell’avventura.
NUOVI PROTAGONISTI. Gilliam tuttavia non si perde d’animo e prova a mantenere in piedi il progetto scritturando progressivamente altri attori: Jack O’Connell, Robert Duvall, Ewan McGregor, Michael Palin, John Hurt. Ma la produzione si blocca e nel 2002 la surreale lavorazione del film diventa protagonista del documentario Lost in La Mancha di Keith Fulton e Louis Pepe. Poi, l’incontro con Paulo Branco rilancia l’impresa. Fino agli ultimi, preoccupanti sviluppi. Come andrà a finire, lo scopriremo il 7 maggio. Intanto Gilliam ringrazia «tutti i fantasisti e i sostenitori che si sono uniti a me per realizzare questo film quasi ”clandestino”. Il sogno di una vita».
 
Martedì 1 Maggio 2018, 10:13 - Ultimo aggiornamento: 21-05-2018 17:20
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