Canottieri Napoli-Olympic Roma 7-6, decide Confuorto alla Scandone

Gianluca Confuorto
Gianluca Confuorto
di Diego Scarpitti
Domenica 20 Novembre 2022, 11:19
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Vittoria con brivido. Il finale al cardiopalmo per i repentini cambi di scenario anima l’incontro tra la Canottieri Napoli e l’Olympic Roma. La spuntano di misura (7-6) capitan Biagio Borrelli e compagni, che soffrono più del dovuto (parziali di 2-2, 2-2, 2-0, 1-2), rischiando di compromettere e rovinare una gara che andava archiviata senza la movimenta coda del quarto periodo. I terribili ragazzi del Molosiglio incamerano il terzo successo consecutivo e conservano la vetta del girone Sud.

Giacomo Casasola sblocca il punteggio in superiorità numerica, complice l'espulsione temporanea di Gianluca Confuorto. Domenico Mutariello prova ad impensierire Adriano Giannotti, ma è Borrelli a risistemare la situazione (1-1). In avvio di gara segnano i due numeri 11. L'ex Luca Baldi impegna Gianluca Cappuccio, che si distende. Prima la traversa di Enrico Calcaterra (figlio e nipote d’arte), poi il vantaggio firmato da Casasola (doppietta) fanno registrare sul tabellone l’1-2 in favore degli ospiti. La bella staffilata di Geremia Massa permette di arpionare il 2-2. «Attacchiamo lo spazio», dice ai suoi Mario Fiorillo. Intensifica la manovra la Canottieri. Colpisce la traversa Massa e i canottierini guadagnano il cinque metri per il fallo di Stefano Ballarini. Con la mano destra Giannotti si oppone a Confuorto: chance non concretizzata dai padroni di casa (non sarà l’unica). Sull’espulsione di Calcaterra, non va a buon fine la controfuga di Antonio Florena. Sciupato il vantaggio numerico (situazione che si ripeterà nel corso dell’incontro).

 

In avvio di secondo periodo ci prova subito Confuorto. Frettolosi i giallorossi nelle conclusioni. Murato il tentativo di Borrelli, mentre l’Olympic colpisce due volte i legni con Gabriele Cianchetti (uomo in più) e con Thomas Lo Re (si sente nitido il rumore). Come un falco Borrelli insacca: primo vantaggio per i padroni di casa (3-2). Protesta Fiorillo sulla superiorità numerica. Intanto si rende necessaria l’assistenza sanitaria per Geremia Massa. Pareggia l'Olympic con il solito Casasola (tripletta) e tutto nuovamente in discussione (3-3). Manovre al braccio destro per l’attaccante classe 1990 da parte del preparatore atletico Ivan Milone, interviene anche il dottor Gianpaolo Tartaro dagli spalti. Piazza il 4-3 Domenico Mutariello, ma a porta sguarnita e ad un secondo dall’intervallo lungo Cianchetti buca la retrovia napoletana (4-4). Cappuccio redarguisce i suoi con un sonoro: «Sveglia».

Nel terzo tempo non viene concesso un rigore alla Canottieri. Super chiusura di Cappuccio su Ballarini. Bella ma vana la controfuga di Confuorto, che resiste ai suoi inseguitori. Vincenzo Raia di forza ma non di precisione su suggerimento di Vincenzo Tozzi. A 1'16'" dallo scadere della frazione arriva il gol (5-4). Segue l’espulsione di Calcaterra e le finte di Borrelli portano sul +2 a 21 secondi (6-4). Davide Camposecco impegna severamente Cappuccio, chiamato agli straordinari a 6 secondi.

Movimentati a dir poco gli ultimi otto minuti. Cappuccio chiude i varchi su Ballarini (appena 18 secondi). Confuorto bloccato da Giannotti, gli applausi della Scandone sono tutti per Cappuccio. Spreca la formazione del Molosiglio. Assist d'oro di Confuorto per il centroboa di Ponticelli: si esalta l'estremo difensore capitolino. E sul rovesciamento di fronte l'ex Baldi porta i suoi sul -1 (6-5). A 5 minuti dalla sirena Casasola cala il poker che vale il 6-6. L’Olympic azzera il passivo e il salernitano Baldi scaglia il pallone sulla traversa.

Rimedia il rosso Fiorillo (proteste): incredulo, allarga le braccia e carica i suoi a 3'20": «Andiamo, andiamo, andiamo», ripetuto ai suoi tre volte. Annullata l’ennesima superiorità e timeout richiesto dalla Roma (2'03"). Sale in cattedra un fenomenale Confuorto a 1"18" (7-6): missile imprendibile sotto la traversa.

Si accende il tifo in tribuna, si surriscaldano gli animi, si avvertono potenti fischi di disturbo da parte del pubblico. Conclusione di Baldi sul palo. Su intelligente apertura di Tozzi, Florena guadagna il rigore a 20 secondi dal gong. Borrelli si fa ipnotizzare, fermandosi alla tripletta di serata. L’espulsione definitiva di Geremia Massa rischia di complicare i piani. Luca Baldi spara alto e termina così la terza giornata di A2.

«E’ stata una partita molto bella da vedere, giocata su ritmi intensi. Peccato per il risultato», ammette l’ex di turno. «La Canottieri Napoli è una squadra preparata. Ci aspettavamo di confrontarci con una compagine organizzata. Nello scorso campionato, -mi permetto di dire-, siamo arrivati ai playoff per salire in A1», ricorda Baldi. «L’atteggiamento dell’Olympic è quello giusto: dobbiamo continuare a giocare così con questa impronta. Abbiamo messo carattere ed è quanto ci servirà per vincere le prossime partite», asserisce il classe 1999.

«Ho avvertito una sensazione molto particolare nel tornare alla Scandone», racconta Baldi, indossando un’altra calottina, pur sempre giallorossa, ma di un’altra formazione e di un’altra città. «Ho giocato contro ragazzi che reputo fratelli, in particolar modo Daniele Cerchiara. E’ stata una bella sensazione giocare di nuovo alla Scandone. Mi mancava Fuorigrotta, mi mancava giocare contro i miei ex compagni di squadra», conclude.

Nella cattedrale clorata per eccellenza Mario Fiorillo ha costruito la sua brillante carriera clorata. Sette volte campione d’Italia con il Posillipo e non solo. «E’ sempre un’emozione grandissima rientrare nel tempio della pallanuoto. E’ sempre una grande emozione e poi fantastica la piscina illuminata. Ho chiesto ai ragazzi di onorare avversari e impianto», rimarca il Collare d’oro al merito sportivo. «In verità non sono contento del risultato, sono convinto che non è colpa dei ragazzi», esterna il campione olimpico a Barcellona 1992. «Sono contento estremamente della prestazione, del gioco e del carattere contro un club forte e ben organizzato. Complimenti ai miei ragazzi, onore agli avversari e all’amico Enzo Massa», sentenzia il già campione d’Europa nel 1993 e campione del mondo nel 1994.

Intasca altri tre punti pesanti il coach del Molosiglio. «L’aspetto positivo è il punteggio. Non ci siamo espressi bene. Dovevamo chiudere la partita sul 6-4, due contro uno netto», evidenzia Massa. «Abbiamo rischiato anche alla fine. Non abbiamo concretizzato il rigore e abbiamo rischiato di subire il pareggio. Dobbiamo lavorare e perfezionare alcuni aspetti», chiosa lo Special One giallorosso (nelle foto di Gianluca Madonna).  

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