Canottieri Napoli, retrocessione a tavolino:
«Decisione sofferta ripartire dalla serie A2»

Giovedì 25 Giugno 2020 di Diego Scarpitti
Achille Ventura
Canottieri Napoli che fatica. Al Molosiglio la considerano «l’ora più buia». Nell’anno del 30esimo anniversario dell’ottavo e ultimo scudetto (1990) matura ufficialmente la decisione di rinunciare alla serie A1, per ripartire dall’A2. Si tratta di un balzo indietro, consentito dalla norma dell’autoretrocessione, strumento di carattere straordinario, previsto dal Consiglio Federale della Fin.

«Decisione sofferta, ma penso che si sia chiuso un ciclo, nel corso del quale abbiamo ottenuto ottimi risultati, soprattutto abbiamo valorizzato tantissimi nostri giovani, che ora giocano in club importati e sono nel giro delle varie Nazionali», annuncia il presidente Achille Ventura.

Scelta dolorosa ma necessitata, dettata da esigenze di natura economica, aggravate anche dalla pandemia da Covid-19. Impossibile per la dirigenza giallorossa, in questo dato momento, investire «ulteriori» risorse nella prima squadra, in grado di ben figurare nella massima serie. Autoretrocessione una formula inedita, opzione attivata senza nessuna sanzione. In pratica un libero atto di volontà, una preferenza ritenuta «conveniente», seppur inedita.
«Non potevamo permetterci di investire su una squadra in A1, che non fosse competitiva. Questo non significa che non ne faremo, anzi, le nostre risorse economiche e organizzative saranno finalizzate al potenziamento di tutto il settore giovanile», prosegue Ventura, illustrando la strada intrapresa.
 
«Non a caso abbiamo promosso il nostro Enzo Massa alla guida della prima squadra e preso Enzo Palmentieri, quale responsabile del settore giovanile. Massa è stato assistente allenatore con Zizza e Andrè, ma soprattutto ha vinto una infinità di titoli nazionali. Palmentieri è uno scopritore di talenti (basti ricordare Alessandro Velotto, Umberto Esposito, Matteo Morelli, Biagio Borrelli, Antonio Maccioni) ed è significativo quanto è stato capace di fare nella nostra piscina di Ponticelli».

Si prova a ripercorrere tappe già sperimentate. «Il nostro obiettivo è quello di riportare nel giro di due o tre anni la Canottieri in A1 e che questo ritorno sia l’espressione e la forza del nostro ritrovato settore giovanile», conclude Ventura (nella foto di ViscontiArt).

A firmare l’ultima promozione in A1 Paolo Zizza (attuale tecnico del Setterosa) e il suo vice Enzo Massa, cugini uniti all’insegna della passione clorata: correva l'anno 2013, era il 10 luglio a Civitavecchia.

Al momento la Canottieri Napoli è l’unica società di A1 ad aver annunciato di voler autoretrocedere in A2. © RIPRODUZIONE RISERVATA