Dalle Universiadi 2019 a Tokyo 2020:
la Fin Campania premia gli atleti

Sabato 11 Gennaio 2020 di Diego Scarpitti
Fin Campania
Alle spalle il successo delle Universiadi 2019, all’orizzonte le Olimpiadi di Tokyo 2020, tra qualche giorno gli Europei di Budapest. Napoli si riscopre centrale nello scenario nazionale e internazionale con i suoi straordinari talenti. Nella Sala dei Baroni si rinnova la consueta cerimonia voluta dalla Fin Campania, per celebrare e premiare gli atleti e le società che hanno dato lustro alla città e alla regione in giro per il mondo. Al contempo va in scena un vero «conclave» al Maschio Angioino. Briefing ricognitivo sull’impiantistica e scambio di idee tra il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, e il sindaco Luigi de Magistris, alla presenza dell’assessore allo sport, Ciro Borriello, del vicepresidente Fin Francesco Postiglione, e del capo di gabinetto Attilio Auricchio.
 
«Le discipline acquatiche sono nel dna dei napoletani, sport innestati nella storia e tradizione dei cittadini del territorio. Intendiamo individuare con l’Amministrazione comunale un percorso che porti serenità. Piangiamo nel vedere la piscina esterna della Scandone ancora chiusa. La Federazione italiana nuoto dimostra un atteggiamento propositivo nel sostenere il Comune, proprietario degli impianti, e nel supportare le società», spiega il presidente Barelli, che ripete pubblicamente, per ben due volte, il sostantivo «collaborazione».  
 
Certamente un 2019 da ricordare e incorniciare. Grandi successi, merito di grandi campioni all’ombra del Vesuvio.  «Le Universiadi hanno dato prova di enorme capacità organizzativa, le nostre società e i nostri dirigenti hanno affiancato il comitato organizzatore, facendo sì che al risultato molto positivo in acqua ci fosse anche un riscontro oggettivo fuori dalla vasca». Impegno non esaurito per le piscine: c’è tanto da fare ancora. Partendo in primis dal dialogo istituzionale. Si attendono risposte. «Insieme alle società e al comitato regionale campano, siamo a disposizione del Comune di Napoli. Abbiamo avuto degli incontri nell’estate scorsa. Siamo pronti ad offrire il nostro know how e il nostro impegno, affiancando il Comune nella gestione, per dare risposte ai cittadini, che vivono in una città che si ispira al mare e all’acqua», prosegue Barelli.
 
Importante la legacy dei Giochi universitari di luglio. «Vogliamo e non sogniamo impianti aperti dalle 7 alle 23, con una migliore qualità di gestione e con migliori condizioni economiche. Nei prossimi giorni incontreremo il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, per trovare le giuste collaborazioni. Napoli e la Campania possono primeggiare nel nuoto», auspica il massimo dirigente federale, tifoso della Lazio. «Vogliamo sperare che il 2020 faccia ripartire la grande pallanuoto, il nuoto e le discipline che hanno dato risalto allo sport partenopeo. Siamo a disposizione. Senza impianti, però, non possiamo avere risultati agonistici», conclude Barelli.
 
 

Alla «totale disponibilità» offerta dalla Fin, Palazzo San Giacomo prova a raccogliere il prezioso assist. «Siamo orgogliosi di riconoscere il livello altissimo dei campioni della nostra regione. Tutta la città esprime gratitudine per quanto fatto e quello che si apprestano a fare. 2019 anno importante per Napoli e l’Italia con le Universiadi. Con un lavoro di squadra abbiamo ristrutturato tutti gli impianti, tra cui la Scandone, struttura natatoria più importante della città. Adesso dobbiamo lavorare insieme, per renderli al meglio fruibili per tutti gli atleti nella città d’Europa con il maggior numero di giovani. Ora disponiamo di impianti sportivi all’altezza», afferma il sindaco de Magistris.
 
Si prospettano sinergie nell’interesse collettivo. «Stiamo lavorando insieme e abbiamo un’interlocuzione molto forte con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, con il quale a breve annunceremo altre azioni sulla nostra città proprio riguardo le piscine: l’obiettivo è di una gestione condivisa». Il primo cittadino annuncia «una serie di incontri per definire le migliori modalità giuridiche, sostenibili ed economiche, per tenere «dentro» il Comune, i cittadini, le Federazioni e le associazioni che operano sul territorio».
 
Segnali distensivi. «Dal Maschio Angioino, luogo simbolo della città,  sancita una fumata bianca, per rimarcare l’importanza nuoto. Nei prossimi giorni ci saranno belle notizie», assicura fiducioso de Magistris. Si ventila un imminente accordo.
 
A Paolo Trapanese, presidente Fin Campania, il compito di dare il via alla lunga cavalcata delle premiazioni. «Quella della Federazione italiana nuoto è soprattutto una funzione educativa: formiamo campioni dello sport e nella vita. Universiadi una prova vinta e con grande successo sia per i risultati agonistici sia per l’ottima riuscita».
 
Premio del Cuore alla «mascotte» Matteo, «straordinario campione» e ai suoi genitori, Tommaso e Pina Castaldo, «che da sempre hanno dimostrato che conta soprattutto l’amore». Assegnati riconoscimenti speciali a Gino Rivieccio, al commissario straordinario dell’Agenzia regionale per le Universiadi Gianluca Basile, al presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli (nelle foto di Gennaro Tatarella), al consigliere scientifico della Marina Militare, Giuseppe Noschese, all’attore Geremia Longobardo e a Mario Massimiliano Cutolo, ideatori dello spettacolo «Uno contro Zero», in memoria del compianto Enzo D’Angelo.
 
Cerimonia Fin all’insegna della coesione istituzionale, con l’intervento del questore Alessandro Giuliano, che ha elogiato «il connubio sport e legalità, portato avanti dagli atleti delle Fiamme Oro, figli del territorio e validi rappresentanti della Polizia di Stato». E poi Cosimo Sibilia, presidente della Lega nazionale Dilettanti e vicepresidente della Figc («Significativo il ruolo educativo e sociale dello sport»), il presidente Coni Campania, Sergio Roncelli («Grazie al popolo della Federnuto: le bellissime immagini della Scandone gremita hanno fatto il giro del mondo»), l’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello («Gli atleti difendono i nostri colori: è un motivo d'orgoglio»), e il presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna («Il 2020 sia l'anno della Grande Bellezza dello sport. Viva gli sport olimpici, viva il nuoto. L’Italia non può essere una Nazione di solo calcio»).

Presentato da Giovanni Mazzitelli il calendario Fin 2020.
 
 
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