La Turris torna a vincere al Liguori:
Giannone e Lorenzini abbattono la Cavese

Mercoledì 23 Dicembre 2020 di Raffaella Ascione

Alla Turris il derby del Liguori in memoria di Enzo Strino. I corallini – che ritrovano la vittoria dopo due mesi e mezzo – battono la Cavese con le reti (una per tempo) di Giannone e Lorenzini, e chiudono con tre preziosi punti l’anno che ne ha sancito il ritorno tra i professionisti. S’interrompe la scia di risultati utili della Cavese – reduce da tre pari contro Monopoli, Catania e Teramo – parsa in ogni caso rigenerata dalla cura Maiuri.  

Mister Fabiano opta per un iniziale 3-4-1-2: in difesa torna Di Nunzio a far reparto con Rainone e Lorenzini; in mediana (da registrare il forfait dell’ultimo minuto di Romano) coppia centrale composta da Franco e Signorelli, con Da Dalt ed Esempio sugli esterni; Giannone tra le linee, a supporto del duo d’attacco Pandolfi-Longo. Nel 4-3-3 metelliano, c’è De Rosa in campo fin dal primo minuto, a far reparto con Russotto e Germinale.

Passano cinque minuti e Giannone pennella per la testa di Pandolfi, che conclude però centralmente. Sul fronte opposto, di poco alta sul montante l’insidiosa inzuccata di De Rosa sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina. Ancora Cavese con Germinale (di testa) e Russotto, che dal limite conclude non lontano dal palo. Turris ad un passo dal vantaggio al minuto 13, quando – sugli sviluppi di una punizione di Giannone – Longo impatta male da posizione ravvicinata e spedisce sul fondo. Risponde la Cavese con una caparbia incursione di Ricchi, che tenta la soluzione personale e va al tiro da posizione defilata, ma colpisce il palo esterno. Giannone ci prova direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo: Russo è attento e fa buona guarda. Proprio lui, l’ex Catanzaro, la sblocca al minuto 19 con una deliziosa pennellata da posizione defilata: stavolta nulla può l’estremo difensore metelliano. La Cavese incassa il colpo ma non demorde, guadagnando anzi campo e crescendo d’intensità nella fase finale della frazione; fa buona guardia la Turris, che chiude bene gli spazi, concedendo di fatto solo soluzioni dalla distanza: prima a Pompetti (Abagnale in facile presa), poi ad Esposito (sfera di poco alta sulla traversa).

Nella ripresa, subito un cambio per la Turris: Fabiano per Longo e corallini che vanno dunque a sistemarsi con il 3-5-2. Nella prima mezz’ora, due le occasioni da gol, una per parte. All’11’ Franco centra il secondo legno di giornata con una bordata dal limite che si stampa sulla traversa. Cavese ad un passo dal pari con Germinale, che – sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina – manca clamorosamente il bersaglio da posizione ravvicinata. Primo cambio per la Cavese al minuto 20: dentro Cuccurullo a rilevare Pompetti. Proprio il neo entrato ci prova dalla distanza tre minuti più tardi, rimediando un corner. Girandola di sostituzioni dalla mezz’ora. Nella Cavese tocca a Vivacqua, Nunziante e De Paoli, per De Rosa, Tazza e Matera. Nella Turris Alma a rilevare Giannone. La Cavese continua a far girare palla ma non sfonda il muro corallino. La Turris, cinica e letale, colpisce l'avversario proprio nel momento di massimo sforzo: corre il 36', quando Lorenzini svetta sugli sviluppi di una punizione di Signorelli ed insacca di testa. Nella Turris dentro Persano e Brandi, a rilevare Pandolfi e Signorelli. Piove intanto sul bagnato per la Cavese, che si ritrova in inferiorità numerica per il rosso diretto rimediato da Matino, reo d’aver rifilato una gomitata a Persano.

La vittoria consente alla Turris di consolidare il proprio posizionamento in chiave playoff; resta invece ultima la Cavese, staccata di quattro punti dal duo Casertana-Paganese.

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