Casertana, Petta dice sì:
pronto un contratto biennale

Sabato 25 Gennaio 2020 di Domenico Marotta
Ecco il difensore. La Casertana ha annunciato ufficialmente l'ingaggio di Andrea Petta dalla Sicula Leonzio. La trattativa, che durava già da qualche tempo, si è conclusa soltanto ieri dopo che il calciatore palermitano è riuscito a svincolarsi dalla società di appartenenza. L'accordo di massima con Violante c'era da qualche giorno ed era stato raggiunto dopo il classico tira e molla con l'agente Piraino su cifre e durata del contratto.

Petta resterà alla Casertana fino a giugno 2021 e dunque, sarà utile anche per la prossima stagione. Violante ha battuto la concorrenza di altre società interessate al difensore che in questa prima fase della stagione si è imposto come uno dei più affidabili della categoria. Giusto premio per un calciatore che finora aveva saputo spiccare in squadre poco ambiziose (Siracusa, Melfi e Bisceglie tra le altre) per doti fisiche e temperamento. La Casertana, che ha battuto anche la concorrenza del Palermo capolista in serie D, costituisce per lui un importante occasione di consacrazione in questa categoria. Un ingaggio che rimpolpa numericamente ed innalza la qualità del reparto difensivo della Casertana, quello che finora, per via degli errori di inesperienza dei singoli, aveva convinto di meno. Con Petta in rosa Ginestra ha un'importante alternativa in più al trio titolare finora composto da Caldore, Rainone e Silva. L'ormai ex Sicula Leonzio nella difesa a tre gioca di solito sul centro destra ma può adattarsi anche al ruolo di regista difensivo. Bravo di testa ha anche qualche gol nelle corde e la Casertana ne sa qualcosa visto che in questa stagione ha segnato al Pinto con la maglia della Sicula.

Insomma, Violante ha centrato l'obiettivo come spesso capitato finora, probabilmente strappando un ingaggio conveniente ad un calciatore bravo ma in uscita dalla sua società di appartenenza e disposto a ridursi lo stipendio attualmente percepito, perché proveniente da una squadra penultima. Tutti contenti insomma, ed anche più sereni perché il reparto difensivo è al completo considerando anche il giovane Ciriello e l'opportunità di spostare in posizione più arretrata i centrocampisti Santoro e Longo. Potrebbe però nascere un problema portiere. L'arrivo di Cerofolini aveva messo a disposizione di Ginestra un altro elemento affidabile. Dall'arrivo del nuovo estremo difensore, Cripino, numero uno inamovibile da inizio stagione, è però scivolato in panchina. Il Catanzaro vorrebbe provare a strapparlo ai falchetti ed avrebbe chiesto informazioni sul calciatore. Si vedrà se la Casertana, che ha più volte sottolineato di non volersi privare di Crispino se non in presenza di sue esplicite richieste di cessione, deciderà di lasciarlo partire. Intanto, domani è tempo di tornare in campo a Rieti.

La concentrazione della squadra è massima perché la partita è di quelle da non fallire. Contro il fanalino di coda si apre una serie di tre gare in cui i falchetti possono puntare al bottino pieno per chiudere con largo anticipo il discorso salvezza. A Rieti, però, Ginestra dovrà fare i conti con qualche problema di formazione. Ieri il giudice sportivo ha confermato il turno di squalifica da scontare per Zito (espulso mercoledì contro il Potenza) e per Longo che ha esaurito il bonus di ammonizioni. Assenti entrambe gli esterni titolari toccherà ad Adamo e Paparusso agire sulle corsie laterali. Problemi fisici invece per capitan Rainone che sta facendo di tutto per essere disponibile nonostante la frattura rimediata al naso mercoledì sera in un scontro di gioco. Difficile vedere Petta già in campo, anche perché il calciatore si aggregherà solo stamattina ai nuovi compagni. Più probabile una conferma per Ciriello (uscito per crampi mercoledì ma disponibile) con Caldore sul centro sinistra. Non destano invece preoccupazioni le condizioni di Starita che, vittima come il capitano di un problema al setto nasale, pare in condizione di scendere in campo. © RIPRODUZIONE RISERVATA