Scontri Nocerina-Foggia, niente Daspo
a 2 tifosi per il «rifiuto di una Pec»

Giovedì 21 Maggio 2020 di Nicola Sorrentino
"Violazione del diritto di difesa", la Cassazione annulla due Daspo con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre anni a due tifosi del Foggia, coinvolti nell'indagine sugli scontri a Nocera Inferiore con gli ultras della Nocerina e le forze di polizia. Le due misure impegnate dai rispettivi difensori erano il risultato di quanto applicato dal Questore di Salerno lo scorso ottobre. I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato la violazione del diritto di difesa, perchè il gip aveva dichiarato inammissibile il deposito delle memorie difensive trasmesse attraverso la posta elettronica certificata. Secondo la legge vigente - precedente all'emergenza Covid-19 - quando vengono emessi provvedimenti di divieto di partecipazione a manifestazioni sportive unitamente alla presentazione, è obbligatorio l'avviso all'interessato «di poter presentare memorie o deduzioni al giudice competente a convalidare il provvedimento». La persona indagata, insomma, ha possibilità di presentare memorie al giudice per la convalida, «in modo da rendere effettivo il contraddittorio», con il deposito di documenti anche a mezzo pec. La convalida del gip, in questo caso, deve intervenire prima che sia decorso il termine di 48 ore dalla notifica all'interessato stesso del provvedimento. La legge prevede che il deposito avvenga presso la sua sede diretta, per la valutazione. Nel caso specifico, la Cassazione ha richiamato l'equivalenza tra il deposito materiale in cancelleria e la trasmissione a mezzo Pec, di sicura affidabilità, in ragione dei tempi previsti

«Non vi è dubbio che nel caso in esame - si legge - la difesa dei ricorrenti ha trasmesso alla cancelleria del giudice la memoria difensiva, tramite inoltro con posta elettronica certificata entro i termini previsti, con lo stesso giudice a dichiararla inammissibile perchè non depositata in cancelleria, da cui la mancata valutazione da parte dello stesso, con conseguente nullità dell'ordinanza per violazione del diritto di difesa». I giudici di Cassazione hanno disposto l'annullamento senza rinvio, in quanto lo stesso dipende dalla decorrenza dei tempi previsti "con la convalida delle disposizioni possibile solo entro 96 ore dalla notifica agli interessati, oppure va intesa irrimediabilmente tardiva". Ecco perchè non è più utile una nuova valutazione dei fatti, non essendoci il tempo per farlo. L'indagine riguardava i disordini consumati prima e dopo il match con il Foggia, a Nocera Inferiore. Era il 15 settembre del 2019: tra le parti vi fu una sequenza di lanci di sassi e oggetti in ferro, che portò a 31 denunce e a due arresti, tra le varie tifoserie. © RIPRODUZIONE RISERVATA