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Cira e università campane in prima linea
nel progetto europeo del trasporto su droni

Lunedì 28 Marzo 2022
Cira e università campane in prima linea nel progetto europeo del trasporto su droni

Nelle città del futuro in città ci si muoverà anche con droni. Due realtà campane in prima linea nella ricerca europea

Si chiama X-TEAM D2D il progetto di ricerca europeo che punta a spostare parte del traffico urbano nello spazio aereo, definendo le necessità logistiche ed infrastrutturali.

Un progetto che rientra nella programmazione pluriennale Sesar 2020 e che vede impegnati alcune dei centri di ricerca più importanti in Europa: l’italiana D-Flight Spa, (società del gruppo Enav, l’ente responsabile della gestione del traffico aereo e civile in Italia), la tedesca Deutsches Zentrum fur Luft-Und Raumfahrt EV, Siec Badawcza Lukasiewicz-Instytutiotnictwa (Polonia), e Stichting Hogeschool van Amsterdan (Paesi Bassi)

Il Sud in prima linea, grazie al coinvolgimento del Cira (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali) ed ISSNOVA, per attuare e promuovere il trasporto multimodale in contesti urbani e regionali. Centrale nel progetto di ricerca è il segmento aereo: ma l’attenzione è tutta rivolta al passeggero nell’ottica dell’inclusione e della totale accessibilità al servizio.

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Il progetto X-TEAM D2D ha come obiettivo la definizione delle linee guida per una rivoluzione del trasporto pubblico in Europa, e punta ad una perfetta integrazione dell’ATM (Air Traffic Management) con gli altri mezzi di trasporto (via aria, via terra e via acqua) per favorire una mobilità “porta a porta” garantendo l’efficienza della rete di trasporto europea.

L’idea nasce per soddisfare in maniera più esaustiva la domanda sempre più esigente dei passeggeri che potranno godere di assistenza per qualunque tipo di problema sia di natura pratica (biglietto unico, sistemi di pagamento, rimborsi, informazioni su orari, etc.), sia legati ad esigenze “estreme”: attenzione particolare viene infatti riservata ai diversamente abili ma anche a tutte quelle altre situazioni che determinano disabilità temporanee o contingenti.

“Il nuovo sistema – spiega Gabriella Duca di Issnova – mira a garantire piena ed uguale dignità a tutti i viaggiatori”.

ISSNOVA è un istituto di ricerca indipendente a cui partecipano e collaborano anche realtà accademiche come il Centro Interdipartimentale di Ricerca “R. d’Ambrosio” LUPT dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Il dipartimento di Scienze e Tecnologie di Laboratorio dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope e l’AMSEDE LAB (Laboratorio di Modellazione avanzata per l’evoluzione delle dinamiche socioeconomiche dell’Università degli Studi del Sannio).

 

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