Parte da Napoli la sperimentazione scientifica nello spazio: al via il progetto della Federico II

Lunedì 13 Luglio 2020 di Elvira Iadanza
Le sperimentazioni scientifiche nello spazio partono da Napoli: proprio oggi, infatti, è stato siglato un accordo commerciale tra la società spaziale Ali e la Nanoracks Europe per il lancio di un esperimento di biologia rigenerativa a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Un accordo galattico, che mette insieme ricerca spaziale e medicina per un scopo che ha i piedi saldati a terra: prevenire l'osteoporosi, un problema molto comune agli astronauti, ma anche migliorare le terapie nei pazienti comuni.
L'esperimento è stato ideato dal Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e ingegnerizzato dalla società Marsxenter.
Il nome dell'esperimento è ReaDI FP, acronimo di Reducing Arthritis Dependent Infiammation First Phase e si avvale inoltre della collaborazione della storica azienda vinicola Mastroberardino, che fornirà agli studiosi le vinacce (ovvero le bucce d'uva) da cui estrarre i principi nutritivi che hanno un effetto benefico sulla salute. Non solo, collaboreranno alla sperimentazione anche le aziende Minerva Research Lab e BCTrade.
La sperimentazione medico-spaziale rientra nelle attività previste dal progetto Ca.Di.Ra, che prevede la costruzione di una capsula di rientro atmosferico e finanziato dalla società Ali, appunto, e dalla Regione Campania.
Il progetto principale, Ca.Di.Ra prevede è condotto in partnership con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (Cira) e la start up Space Factory.
L'amministratrice delegata della Nanoracks Europe, Veronica La Regina, ha commentato così la sigla dell'accordo: «Sono orgogliosa dell'iniziativa perchè coinvolge interessi non solo del settore spaziale, ma anche di attori che si avvicinano allo Spazio per la prima volta».
Marcello Spagnuolo, presidente di Marscenter, ha annunciato i tempi delle sperimentazioni: «Il nostro obiettivo  è quello di tornare a far crescere le eccellenze scientifiche della Regione in sinergia con il tessuto della ricerca nazionale. L'esperimento ReaDi FP salità a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nel marzo del 2021». © RIPRODUZIONE RISERVATA