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Maria Elia morta a 17 anni per polmonite fulminante: dall'autopsia la verità sulle ultime ore

Venerdì 1 Aprile 2022 di Egle Priolo
Maria Elia morta a 17 anni per polmonite fulminante: dall'autopsia la verità sulle ultime ore

PERUGIA - Maria ha tutta la vita davanti. Capelli lunghi e occhi scuri. Ha diciassette anni ed è bellissima. Ma sulla sua strada ha incontrato un virus e un batterio. Nemici infinitesimali che però non le hanno lasciato scampo. E l'hanno fatta morire così, all'improvviso, con i genitori che l'hanno vista sparire dietro la porta del pronto soccorso e soccombere a una polmonite bilaterale nel giro di 36 ore.

Perugia, Maria muore a 17 anni in ospedale: era ricoverata per febbre e mal di gola. L'autopsia: forse vittima di un violento virus influenzale

Perché Maria Elia è morta di influenza, a 17 anni. Banalmente terribile e inquietante, ma è questa – al momento – la causa più plausibile della morte della giovanissima studentessa dell'Ipsia Pascal di Piscille, la famiglia di origini calabresi e residente a Balanzano, dove tutta la comunità è sotto choc. Arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria della misericordia intorno alla mezzanotte di venerdì scorso e morta poco dopo le sei del pomeriggio di domenica. Troppo poco tempo e troppi pochi anni di vita perché la procura, con il sostituto procuratore Paolo Abbritti, non aprisse un fascicolo per omicidio colposo ma a carico di ignoti. E ieri infatti è stata svolta l'autopsia: nonostante le diverse ore che sono state necessarie al medico legale di Bologna nominato dalla procura, la dottoressa Donatella Fedeli, per concludere l'esame, non sarebbe stato possibile trovare una causa concreta. Saranno fondamentali gli esami istologici per avere qualche informazione più certa, mentre la famiglia – assistita dagli avvocati Antonio Cozza e Nicodemo Gentile, che hanno nominato i consulenti bolognesi Carmine Gallo e Andrea Fornari – chiede solo la verità.

 


Secondo quanto appreso dal Messaggero, Maria è arrivata in ospedale con mal di gola e febbre intorno a 38, ma soprattutto con notevoli difficoltà respiratorie. Una volta escluso il Covid con un tampone – Maria aveva anche concluso il ciclo vaccinale – la ragazzina è passata direttamente nel reparto di Rianimazione, dove è stata immediatamente sedata e intubata, come confermato anche in una nota dell'Azienda ospedaliera di Perugia: «Nonostante le cure intensive garantite dai sanitari, il successivo decorso clinico è stato così repentino da condurla al decesso». In quelle 36 ore, infatti, risulta dalla cartella clinica come Maria sia stata sottoposta a diversi accertamenti, volti a escludere alcune patologie come la leucemia per indirizzare le cure, ma anche a tutti i tentativi possibili per salvarle la vita. Uno screening d'eccellenza - che ha visto impegnati i team di diversi reparti, compreso Malattie infettive - con tutti gli sforzi terapeutici necessari. Ma l'insufficienza respiratoria ha fatto emergere una polmonite bilaterale e qualsiasi tentativo, anche farmacologico, è risultato vano: lo shock settico sarebbe stato fatale, anche se in presenza di un quadro clinico di una ragazza perfettamente sana, che aveva iniziato a mostrare i primi sintomi di questa influenza solo da una settimana.
Ovviamente restano da attendere i risultati ufficiali dell'esame autoptico, mentre la famiglia ha lanciato sulla piattaforma eppela.com una raccolta fondi per sostenere «un percorso giudiziario lungo, tortuoso ed oneroso», ha scritto su Facebook il papà Gennaro, titolare di un bar di Marsciano e che ha fatto denuncia ai carabinieri. «Travolti da questa tragedia che si è consumata in meno di due giorni – si legge sul social -, i genitori vogliono solo chiarezza e non puntano il dito contro nessuno ma è chiaramente legittimo voler capire cosa ha provocato la morte della loro figlia: vogliono solo sapere la verità e, se questa porterà alla luce responsabilità da parte di qualcuno, pretendono giustizia. Per Maria non vogliono fiori, ma la “Verità”, perché solo la verità potrà rendere omaggio ai suoi sogni e al suo amore per la vita».

Ultimo aggiornamento: 2 Aprile, 00:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA