Infarto a 17 anni in un bar, Giacomo: «Salvato dai volontari della Croce verde»

Infarto a 17 anni in un bar, Giacomo: «Salvato dai volontari della Croce verde»
Infarto a 17 anni in un bar, Giacomo: «Salvato dai volontari della Croce verde»
di Jole Mariani
Sabato 15 Ottobre 2022, 09:36 - Ultimo agg. 15:02
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Grande festa a Civitella Roveto, in provincia dell'Aquila, per il ritorno l’altro giorno a casa, e ieri anche per il suo ritorno a scuola, dopo oltre un mese di ospedale, per Giacomo De Blasis, 17 anni, un ragazzo speciale, salvato in extremis dai due volontari della Croce Verde di Civitella Roveto, senza il cui intervento il giovane non ce l’avrebbe fatta. Giacomo, che frequenta il quarto Istituto di biotecnologia medica a Sora, dove ieri è stato festeggiato da tutti gli studenti, i professori e il preside, ora sta bene e ha scelto di rimanere per sempre volontario della Croce Verde che lo ha strappato alla morte, di cui è già socio da tempo. L’odissea di Giacomo inizia una sera di più di un mese fa. La mattina dello stesso giorno, sempre con l’ambulanza della Croce Verde, il giovanissimo volontario aveva soccorso con altri volontari un paziente in codice rosso. Il ragazzo la sera è in un bar con amici. A un certo punto dice di sentirsi male e si accascia sul pavimento. Un arresto cardiaco. I suoi amici, compreso il titolare del bar, accorrono per prestargli aiuto. Fortuna vuole che tra di loro ci siano anche due volontari della Croce Verde che subito chiamano l’ambulanza e tentano di rianimarlo con il defibrillatore.

Giacomo dopo diversi minuti riprende i sensi, ma le sue condizioni sono molto gravi. Immediata la corsa all’ospedale di Avezzano, dove viene intubato e sedato dai medici di turno e portato in Rianimazione, da cui esce dopo una settimana e quindi trasferito nel reparto di cardiochirurgia. Qualche giorno dopo viene poi trasportato all’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove gli viene impiantato un defibrillatore sottocutaneo, che Giacomo ora chiama «il mio amico del cuore». L’altro giorno Giacomo è stato dimesso dal Bambino Gesù e finalmente è tornato a casa, tra la gioia di tutti i suoi compaesani e del sindaco Pierluigi Oddi e la felicità del papà Marco, della mamma Cinzia e della sorella 14enne Matilde. «Ringrazio - dice Giacomo - i due volontari della Croce Verde che mi hanno ridato la vita dopo l'infarto, le cui cause non sono state trovate, ringrazio i medici dell’ospedale di Avezzano e del Bambino Gesù per l’assistenza ricevuta. Sono vivo grazie a loro».

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