Papa Luciani, la bambina miracolata da Giovanni Paolo I: i segreti di una guarigione straordinaria e inaspettata

L'evento scientificamente inspiegabile avvenne il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, in Argentina

Mercoledì 13 Ottobre 2021 di Franca Giansoldati
Papa Luciani, la bambina miracolata da Giovanni Paolo I: i segreti di una guarigione straordinaria e inaspettata

Città del Vaticano – I medici quando si trovarono a trattare il caso di quella gracile ragazzina di undici anni non nascosero ai genitori la gravità della situazione. Nessuno si faceva troppe illusioni. La diagnosi era complessa e problematica: «Grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico». Il quadro clinico non offriva troppe speranze anche perché le cose precipitavano di giorno in giorno. La mamma della piccola nella disperazione totale si affidò al suggerimento del parroco: di pregare per Giovanni Paolo I, il Papa del sorriso, e nel buio di notti trascorse al capezzale della figlia si affidò all'ultimo appiglio di speranza possibile, potentissimo e salvifico, la fede. E pregò con una intensità tale, invocando il sorriso del Papa Buono, chiedendo l'intercessione di questa figura molto popolare nel mondo nonostante abbia governato solo 33 giorni.

 

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Il miracolo di papa Luciani

L'evento scientificamente inspiegabile avvenne il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, in Argentina. Inaspettatamente vi fu un rapido miglioramento dello shock settico, che continuò con il successivo recupero della stabilità emodinamica e respiratoria. L’8 agosto 2011 la piccola paziente veniva estubata; il successivo 25 agosto lo stato epilettico appariva risolto e il 5 settembre la paziente veniva dimessa con prescrizione di terapia farmacologica e riabilitativa. La bambina riacquistò la completa autonomia fisica e psico-cognitiva-comportamentale.

Un miracolo se si pensa che la bambina era stata ricoverata d'urgenza il 20 marzo accusandoun forte mal di testa continuato sino al 27 marzo, quando si manifestarono anche febbre, vomito, disturbi comportamentali e della parola. Lo stesso giorno fu ricoverata d’urgenza a Paraná. Iniziarono anche le crisi epilettiche. Il quadro clinico era grave e per un certo periodo fu necessaio intubarla. 

 

La vicenda

Non essendosi riscontrato alcun miglioramento, il 26 maggio 2011 la piccola veniva trasferita, con prognosi riservata, nel reparto di terapia intensiva di un ospedale di Buenos Aires. Il 22 luglio 2011 il quadro clinico si era aggravato ulteriormente per la comparsa di uno stato settico da broncopolmonite. I medici curanti convocarono i familiari, prospettando la possibilità di “morte imminente”. 

L’iniziativa di invocare il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I fu presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva il complesso ospedaliero. Il prete si recò al capezzale della piccola e propose alla madre di chiedere insieme l’intercessione di Papa Luciani al quale era molto devoto. Alle loro preghiere si unì il personale infermieristico presente in rianimazione. Le invocazioni furono rivolte esclusivamente a Papa Luciani. Le preghiere furono corali, individuali e antecedenti alla guarigione. Gli esperti che hanno accompagnato la causa di beatificazione hanno solo potuto certificare il nesso causale tra l’invocazione al Venerabile Giovanni Paolo I e la guarigione della piccola. Insomma, il miracolo. 



 

Ultimo aggiornamento: 14:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA