Napoli, i neomelodici chiedono certezze per ripartire: «Il nostro un mondo è congelato»

EMBED
(LaPresse) Il mondo dello spettacolo è fermo al palo. Cinema, teatri, manifestazioni, concerti non ripartiranno, almeno nel breve periodo. Il mondo della musica è stato uno dei più colpiti dagli effetti del coronavirus, ma vuole trovare la forza di ripartire, chiede al governo direttive, linee guida per poter programmare una stagione che ora sarebbe entrata nel vivo. Gli artisti napoletani, esponenti del genere neomelodico, raccontano di una situazione difficile da sostenere. Per Emiliana Cantone, cantante napoletana con 10 dischi all'attivo, «i neomelodici sono sempre stati invisibili agli occhi delle istituzioni e del grande pubblico, sempre etichettati con stereotipi che non ci appartengono. Oggi abbiamo bisogno di certezze, per programmare la nostra vita artistica e personale». Anche Gianluca Capozzi, autore di vere e proprie hit nazionali come Resta o Mai e con oltre 25 anni di carriera, è dello stesso avviso: «Ci diano almeno una direttiva, dei tempi, ci diano qualcosa per poter ricominciare a metterci in moto. Così, senza orizzonte, sarà difficile per tutti».