Ucciso nel '89 per un «no» al clan, il cugino di Sandokan dinanzi al gup

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Nel 1989 uccise con tre colpi di pistola l'imprenditore di Grazzanise (Caserta) Pasquale D'Abrosca, che si era rifiutato di concedere al clan dei Casalesi l'ennesima fornitura di cemento gratuita. Ventotto anni dopo, il killer reo-confesso di quel delitto, il boss Francesco Schiavone, detto «Cicciariello», cugino del capoclan omonimo noto come «Sandokan», è comparso davanti al gup di Napoli Gallo per l'avvio dell'udienza preliminare che dovrà confermare il
quadro delineato dalla Dda partenopea sulla scorta delle dichiarazioni dello stesso Cicciariello, e risolvere così uno
dei tanti cold case di camorra.  Il processo è stato rinviato al 13 novembre prossimo per la discussione.
Martedì 12 Settembre 2017, 15:41 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 00:45
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