In farmacia un opuscolo che insegna a salvare il bimbo dal soffocamento

di Marisa La Penna

Nelle ottocento farmacie di Napoli e provincia, dalla prossima settimana, saranno distribuiti oltre centomila opuscoli che illustrano «le manovre di disistruzione delle vie aeree». O, più semplicemente, spiega cosa fare per salvare un bimbo che dal soffocamento. L’iniziativa porta la firma di Enzo Santagada, presidente dell’Ordine dei Farmacisti. Che spiega: «Non solo. Si potrà richiedere gratuitamente al farmacista il manuale che contiene i consigli da seguire per evitare il più possibile l'esposizione dei bambini a cibie e oggetti pericolosi».



Ogni anno, in Italia, più di 50 famiglie sono distrutte dalla morte di un bambino ucciso da soffocamento «da corpo estraneo». La maggior parte di questi incidenti sono provocati da un pezzo di cibo o da un giocattolo di piccole dimensioni. «Gran parte di questi tragici eventi potrebbe essere evitata se si avessero le competenze giuste per affrontare l’emergenza. Le manovre salvavita, insomma, dovrebbero essere diffuse il più possibile» riprende il leader dei farmacisti. E così l’Ordine di categoria, in collaborazione con l’associazione scientifica Giec - Gruppo di emergenze cardiologiche -ha iavviato un programma per erudire dapprima gli stessi farmacisti (che lo scorso anno hanno effettuato un corso) e poi l’utenza.

Sotto la guida dei professori Carlo Vosa e Maurizio Santomauro lo scorso anno si sono svolti corsi di addestramento pratico rivolto, come detto, ai farmacisti. Ed ora parte una intensiva campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini attraverso le farmacie territoriali. «Aggiungendo questa preparazione specifica, il farmacista - sottolinea ancora Santagada - dimostra così la sua professionalità e la sua peculiare capacità di fornire al pubblico servizi sanitari qualificati». E Santomauro rilancia: «Non bisogna essere medici per praticare queste manovre. Infatti pochi giorni fa un ragazzo di soli dieci anni ha salvato la vita al fratellino di tre. È accaduto a Boscoreale dove il piccolo, che si chiama Rosario, ha vissuto attimi concitati e drammatici a causa di un boccone che gli si era conficcato di traverso. Suo fratello più grande, Vittorio, ha avuto la lucidità e la freddezza necessarie ad applicare una manovra che ha consentito al bimbo che stava soffocando di tornare a respirare. Merito di quanto ha appreso a scuola e del corso salvavita e di primo soccorso tenutosi da istruttori del Gieg lo scorso anno».

Sabato 7 Febbraio 2015, 15:46 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2015 15:47
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